in previsione della fiducia

“Il Pd sosterrà il governo e la manovra, ma non rinuncerà a mettere nero su bianco le sue richieste: sacrifici sì ma non senza cambiamenti”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani all’assemblea dei deputati. Il leader del Pd ha poi proseguito: “Ora, a seguito della manovra sulle pensioni, serve al più presto una riforma degli ammortizzatori sociali”. “Sono sicuro che il ministro Fornero ha presente questo aspetto e ho gli elementi per dirlo”, ha aggiunto.

“Cosa gli diciamo a chi a 55 anni si trova senza lavoro?” ha aggiunto Bersani, sottolineando che serve “un sistema di ammortizzatori all’europea per giovani e fasce d’età che non arrivano al pensionamento. La riforma delle pensioni apre questo tipo di questioni, come la flex security all’europea”.

“Difenderemo i lavoratori precoci”

Tra i punti della manovra da ridiscutere con il governo, per il segretario del Pd c’è sicuramente la questione dei cosiddetti lavoratori precoci penalizzati dalle nuove norme: “Solleverò il tema dei lavoratori precoci, fatto ormai più simbolico che reale per quello che riguarda i costi. Ma per noi va assolutamente risolto, l’Italia deve qualcosa a chi è andato in fabbrica a 15 anni” ha detto Bersani.

“Sulle liberazioni il governo deve fare di più”

“Sulle liberalizzazioni non siamo ancora a posto, aspettiamo il governo al prossimo appuntamento”, ha riferito il segretario del Pd al termine della riunione del gruppo alla Camera. “Diremo qualcosa su quello che è necessario e non è solo il mercato del lavoro”, ha spiegato Bersani, “se non lo si capisce subito prima o poi si capirà meglio”.

TGcom