Gita scolastica al cantiere Tav Esposito: intervenga il ministro

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

Una giornata di studio in Valsusa si è trasformata in una bufera. E nel mezzo del ciclone sono finiti preside e insegnati del liceo Lorenzo Federici di Trescore Balneario, a una ventina di chilometri da Bergamo, che hanno accompagnato una sessantina di ragazzi a visitare, da fuori e con guide No Tav, il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.

È accaduto il 23 dicembre, quando tre pullman di studenti, accompagnati da due insegnati di religione, sono partiti dalla cittadina bergamasca in direzione Valsusa. Una tappa in mattinata a Bussoleno, con visita al centro metereologico Nimbus, di Luca Mercalli, sostenitore della causa No Tav, e al pomeriggio si sono spostati alla Maddalena dove, accompagnati dal consigliere comunale di Villarfocchiardo, Guido Fissore, sono arrivati fino alle recinzioni del cantiere. Proprio accanto alle reti una breve spiegazione sulle ragioni dell´opposizione alla Tav. Le forze dell´ordine hanno subito identificato gli insegnanti e i maggiorenni perché avvicinarsi alle reti non è consentito.

È quanto basta per scatenare le bufera. Artefice, ancora una volta, il parlamentare pd Stefano Esposito che ha scritto al ministro dell´Istruzione Francesco Profumo chiedendo il suo intervento. «La gita scolastica, organizzata per approfondire l´argomento della lotta all´alta velocità – scrive Esposito – parrebbe essere stata autorizzata dal Consiglio d´istituto ed è stata una lezione “di parte” incentrata sul teorema che lo Stato occupa illegalmente una valle contro la volontà dei pacifici valligiani. Portare gli studenti – aggiunge – peraltro minorenni, a violare un´ordinanza prefettizia e ascoltare “sermoni” contro lo Stato non ha nulla a che vedere con l´approfondimento del fenomeno sociale e politico dell´opposizione alla Tav, ma si è trattato di una grave strumentalizzazione delle scolaresche da parte dei loro insegnanti». I No Tav, dal canto loro, invitano a Chiomonte tutte le scolaresche d´Italia.

Dal ministro nessuna risposta. E´ secca invece la replica del dirigente scolastico del liceo «Federici» Elio Manzoni: «Ero avvisato, ma non si tratta di una gita scolastica. E´ un´attività extracurricolare a cui i ragazzi aderiscono volontariamente e nelle ore libere – racconta – Fa parte di un progetto di approfondimento sulla convivenza civile e sulla cittadinanza: non vedo che problema ci sia se i ragazzi usano il loro tempo per approfondire l´attualità. L´hanno scorso sono andati a Marzabotto e quest´anno in Valsusa». E a proposito degli insegnanti e dell´opportunità di portare i ragazzi «proprio lì» Manzoni precisa «Ho parlato stamattina con l´insegnante che ha organizzato la visita: è una persona molto seria e competente, di cui mi fido ciecamente».