DISPOSTO A PAGARE A INSEGNANTI E STUDENTI UNA GITA AL CANTIERE DI CHIOMONTE PER INCONTRARE AGENTI E OPERAI.

L’On. Stefano ESPOSITO (PD) torna oggi sulla vicenda relativa alla gita a Chiomonte di alcuni studenti del Liceo “Lorenzo Federici” di Trescore Balneario (BG), inviando una nuova lettera al Preside Elio Manzoni.

Lo spunto è dato da un augurio natalizio che uno degli insegnanti che ha accompagnato la scolaresca in gita in Valle di Susa, il signor Gabriele, ha ritenuto di inviare a un sito No Tav.

Scrive l’On. Stefano ESPOSITO: “Mi ero voluto convincere della buona fede sua e dei suoi insegnanti protagonisti della visita al cantiere di Chiomonte, in Valle di Susa. Mi ero voluto convincere che effettivamente si desiderasse offrire ai ragazzi del suo istituto un momento di “approfondimento sulla convivenza civile e sulla cittadinanza” e che quanto avvenuto in occasione della visita fosse conseguenza di un’inesatta e superficiale conoscenza degli eventi e che gli insegnanti in questione ignorassero l’esistenza di un’ordinanza prefettizia né fossero informati sui curricula degli esponenti No Tav che si erano offerti come guida. Purtroppo, mi sono dovuto ricredere. E’ evidente, Signor Preside, che la gita in questione non nasceva affatto dalla volontà di approfondire i temi della ‘convivenza civile’ e della ‘cittadinanza’ e che non di incidente si è trattato, ma di una deliberata iniziativa ideologica di appoggio e sostegno al movimento No Tav”.

L’On. Stefano ESPOSITO, pertanto, conclude la sua lettera con una proposta: “Nel ribadirle il giudizio sulla gravità dell’accaduto (gli insegnati devono servire e rispettare lo Stato e non fare proselitismo a favore di chi si oppone illegalmente e violentemente allo Stato), voglio comunicarle la mia disponibilità ad organizzare, a mie spese, una ‘gita’ degli insegnanti e degli studenti al cantiere di Chiomonte dove potranno incontrare e dialogare con gli agenti che presidiano il sito (che a centinaia sono stati feriti o contusi negli scontri!), con gli operai impegnati nei lavori e con i rappresentanti delle istituzioni”.

Egregio Prof. Manzoni,
mi ero voluto convincere della buona fede sua e dei suoi insegnanti protagonisti della visita  al cantiere di Chiomonte, in Valle di Susa. Mi ero voluto convincere che effettivamente si desiderasse offrire ai ragazzi del suo istituto un momento di “approfondimento sulla convivenza  civile e sulla cittadinanza” e che quanto avvenuto in occasione della visita fosse conseguenza di un’inesatta e superficiale conoscenza degli eventi e che gli insegnanti in questione ignorassero l’esistenza di un’ordinanza prefettizia né fossero informati sui curricula degli esponenti No Tav che si erano offerti come guida. Purtroppo, mi sono dovuto ricredere. Infatti uno degli insegnanti che ha accompagnato la scolaresca in gita a Chiomonte, il signor Gabriele, ha ritenuto di inviare a un sito No Tav il seguente augurio natalizio:
“Auguri a tutto il movimento, a tutta la val susa. Sono uno di quegli insegnanti criminali che hanno portato i ragazzi del liceo di Trescore (Bergamo) al cantiere di Chiomonte. Un ringraziamento a Valerio e a tutti gli altri che ci hanno accolto e aiutato a capire. Vorrei che giungesse a tutti voi il mio sincero e caloroso augurio per il prossimo anno: che sia un buon anno!
Gabriele”
E’ dunque evidente, Signor Preside, che la gita in questione non nasceva affatto dalla volontà di approfondire i temi della ‘convivenza civile’ e della ‘cittadinanza’ e che non di incidentesi è trattato, ma di una deliberata iniziativa ideologica di appoggio e sostegno al movimento No Tav.
Nel ribadirle il giudizio sulla gravità dell’accaduto (gli insegnati devono servire e rispettare lo Stato e non fare proselitismo a favore di chi si oppone illegalmente e violentemente allo Stato), voglio comunicarle la mia disponibilità ad organizzare, a mie spese, una ‘gita’ degli insegnanti e degli studenti al cantiere di Chiomonte dove potranno incontrare e dialogare con gli agenti che presidiano il sito (che a centinaia sono stati feriti o contusi negli scontri!), con gli operai impegnati nei lavori e con i rappresentanti delle istituzioni. Sono certo che un’iniziativa di questo tipo potrebbe aiutare ad avere una conoscenza imparziale e più approfondita della questione Tav.
Certo di una sua pronta risposta, la saluto cordialmente.
On. Stefano ESPOSITO
Parlamentare PD