IL TAR HA SOSPESO IL PROVVEDIMENTO DELL’AAMS. PUNITA L’ARROGANZA DEI MONOPOLI DI STATO. ORA SI ADOTTI UNA NORMATIVA PER LIBERALIZZARE IL SETTORE

Questa mattina il Tar del Piemonte ha discusso il ricorso presentato dall’azienda Yesmoke contro il provvedimento dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) che impediva all’azienda di Settimo T.se di far uscire dal proprio deposito fiscale il materiale prodotto.
Come ho avuto modo di dichiarare in più occasioni, ultima delle quali l’incontro di giovedì scorso a Roma, il provvedimento adottato dagli ex Monopoli di Stato è inutilmente vessatorio, gravemente irresponsabile (perché mette a rischio il futuro di 80 lavoratori) e contrario a qualsiasi principio di buon senso (dal momento che l’Unicredit è disponibile a concedere la fideiussione necessaria).
Esprimo grande soddisfazione per la decisione del Tar e, in attesa dell’udienza di merito prevista per l’8 di febbraio, rinnovo il mio appello al Ministro Passera e al Viceministro Grilli affinché la normativa in oggetto possa essere definitivamente modificata, consentendo all’unica azienda italiana che produce sigarette di poter lavorare e svilupparsi, garantendo occupazione e rompendo così quel ‘monopolio privato di fatto’ che viene diretto con insipienza ed arroganza dal Direttore generale dell’Aams Diego Rispoli, che, se avesse accettato di concedere la deroga, come da me proposto insieme all’Assessore Regionale Claudia Porchietto, avrebbe quanto meno evitato una brutta figura.
Voglio ricordare che dal 2005 ad oggi, a causa della ‘finta liberalizzazione’ degli ex Monopoli di stato, la Bat, che vinse allora la gara e che oggi dirige l’Aams, ha completamente distrutto il settore della manifattura tabacchi in Italia cancellando – tra occupati diretti e indiretti – più di 5.000 posti di lavoro.
Allego il testo dell’emendamento che ho presentato al Decreto Milleproroghe affinché il settore dei tabacchi possa finalmente venire liberalizzato

EMENDAMENTO
all’art. 5 del D.M. 22 febbraio 1999, n. 67

TESTO ATTUALE
5. Cauzione.
1. L’autorizzazione all’esercizio del deposito fiscale è subordinato alla
prestazione di una cauzione nella misura pari all’accisa gravante sulla quantità
massima di tabacchi lavorati che possono essere detenuti nel deposito fiscale,
prendendo a riferimento la marca con il prezzo più elevato iscritta nella tariffa di
vendita al pubblico e che si intende produrre o introdurre nel deposito fiscale.
Sono esonerati dall’obbligo di prestazione della cauzione gli enti pubblici e le
aziende a prevalente capitale pubblico. L’Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato ha facoltà di esonerare dal predetto obbligo le ditte affidabili e
di notoria solvibilità previe visure nel Bollettino dei protesti e acquisizione di
idonee referenze bancarie.

MODIFICHE
– DEVE ESSERE TOLTO “produrre o”
– LA FRASE “Sono esonerati dall’obbligo di prestazione della cauzione gli enti pubblici e le
aziende a prevalente capitale pubblico.” DEVE DIVENTARE “Sono esonerati dall’obbligo
di prestazione della cauzione gli enti pubblici, le aziende a prevalente capitale pubblico ed i
depositi fiscali produttivi”.
TESTO CORRETTO
5. Cauzione.
1. L’autorizzazione all’esercizio del deposito fiscale è subordinato alla
prestazione di una cauzione nella misura pari all’accisa gravante sulla quantità
massima di tabacchi lavorati che possono essere detenuti nel deposito fiscale,
prendendo a riferimento la marca con il prezzo più elevato iscritta nella tariffa di
vendita al pubblico e che si intende introdurre nel deposito fiscale. Sono esonerati
dall’obbligo di prestazione della cauzione gli enti pubblici, le aziende a
prevalente capitale pubblico ed i depositi fiscali produttivi. L’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato ha facoltà di esonerare dal predetto obbligo le
ditte affidabili e di notoria solvibilità previe visure nel Bollettino dei protesti e
acquisizione di idonee referenze bancarie.