TAV: BENE PRESA DI COSCIENZA DA PARTE DEI SINDACI DI CENTROSINISTRA. PLANO? LA SUA ISCRIZIONE AL PD E’ SOLO UNA FOGLIA DI FICO. MATTIOLI E DURBIANO NON SONO PIU’ UN NOSTRO PROBLEMA

La riunione di ieri sera a Bussoleno sulla prossima manifestazione No Tav in Valle di Susa – con la decisione di convocare un’assemblea di tutti i sindaci della valle per decidere la loro eventuale partecipazione – testimonia la presa di coscienza da parte di un gruppo amministratori di centrosinistra e questo non può che essere salutato come un fatto positivo.
Purtroppo abbiamo assistito al ritorno sulle barricate da parte di Sandro Plano, che invece di occuparsi della grave crisi che sta colpendo le località sciistiche della valle, ha scelto di andare in soccorso dei gruppetti di antagonisti che da tempo hanno assunto la guida di un movimento che ha oramai perso il sostegno popolare a causa della sua deriva violenta.
Il comportamento di Sandro Plano non può in alcun modo essere confuso con il Partito Democratico e su questo non accettiamo lezioni e rampogne proprio da nessuno. E’ oramai a tutti evidente che Plano è soltanto formalmente un iscritto al PD. Il perché lo sia, è per me sinceramente un mistero e mi auguro che i vertici del mio partito tolgano quanto prima anche questa ultima foglia di fico dietro la quale Plano ama nascondersi. Anche perché, difficilmente il Presidente della Comunità Montana ci farà il regalo di risolvere da solo il problema, seguendo le orme di Nilo Durbiano e Carla Mattioli.
A Durbiano, che ha aderito alla ‘Costituente verde’, vanno i miei auguri per un fulgido futuro politico. La Mattioli, poi, annunciando il sostegno dei Grillini alla sua lista per le elezioni ad Avigliana non solo ha certificato la sua uscita dal PD, ma si è posta perfino al di fuori dei confini del centrosinistra. In ogni caso parole e fatti di costoro non sono più un problema per il PD.
Spiace, infine, dover registrare ancora una volta che la Fiom, che mi risulta avere cose più urgenti a cui pensare, continua nell’inutile fiancheggiamento ai No Tav, chiedendo e ottenendo lo spostamento della manifestazione al 18 febbraio.