LEGGE ELETTORALE: “PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE PER RESTITUIRE AI CITTADINI IL DIRITTO DI SCEGLIERE I DEPUTATI”

La decisione della Corte Costituzione di inammissibilità dei quesiti referendari restituisce al Parlamento e alle forze politiche la responsabilità di riformare urgentemente le regole del gioco democratico e di dare una risposta alle giuste richieste di quel milione e 200 mila cittadini che hanno firmato per cancellare il “Porcellum” e riprendersi così il diritto di scegliere i propri rappresentanti.
E’ anche a causa dell’attuale sistema elettorale se riscontriamo quotidianamente l’incremento della disaffezione dei cittadini nei confronti del Parlamento e della politica in generale. La ‘nomina’ dei parlamentari da parte di leader o gruppi dirigenti ristretti ha leso profondamente il principio della rappresentatività degli elettori e dei territori, aperto la strada a distorsioni significative del nostro sistema istituzionale, lacerando il rapporto tra la sovranità popolare e quella parlamentare.
Per queste ragioni ho presentato (insieme a Michele Bordo, parlamentare PD eletto in Puglia) una proposta di legge per modificare la legge elettorale per la scelta dei Deputati.

La proposta di legge prevede:

  • la reintroduzione delle preferenze (eventualmente due preferenze, a condizione che si rispetti l’alternanza di genere, altrimenti la seconda preferenza è nulla);
  • si prevede che le circoscrizioni elettorali coincidano con le Province;
  • si riconosce ad ogni Provincia un numero di deputati da eleggere in proporzione alla popolazione residente;
  • si attribuisce il premio di maggioranza solo alla coalizione o alla lista che abbia ottenuto almeno il 40% dei consensi su base nazionale (che, in tal caso, conquisterebbe il 55% dei seggi alla Camera. Se nessuna coalizione o lista raggiunge il 40%, i seggi verrebbero distribuiti proporzionalmente al risultato di ogni lista);
  • si fissa al 5% la soglia di sbarramento (per le coalizioni di liste il quorum è fissato al 15% e al 3% per ogni singola lista che ne fa parte);
  • si elimina la possibilità che uno stesso candidato possa presentarsi in più circoscrizioni elettorali;
  • si stabilisce che le liste siano composte per metà da uomini e per metà da donne.

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Sono a disposizione delle strutture di partito per eventuali presentazioni pubbliche della proposta di legge.