Caselle, l´Alenia e il mistero dello stabilimento fantasma

DIEGO LONGHIN – Repubblica

«Sono passati mesi, i Comuni hanno fatto tutti i passi necessari, ma non si muove nulla. Perché?». È la domanda che si pongono tre deputati torinesi, Stefano Esposito (Pd), Antonio Boccuzzi (Pd) e Giacomo Portas dei Moderati eletto nelle liste dei Democratici. Tanto da chiedere lumi al ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, con un´interrogazione a risposta scritta, ripercorrendo tutta la vicenda legata alla chiusura definitiva degli stabilimenti di corso Marche e al raddoppio del sito di Caselle.

Due passaggi diversi ma che viaggiano in parallelo per portare a termine l´operazione. Ma ai tre deputati, e prima di loro ai sindacati, tra cui la Fiom, viene il dubbio che tutto l´intervento, dalla chiusura di corso Marche, trasformato in uno dei nuovi quartieri di Torino, all´allargamento dello stabilimento di Caselle. «Il Consiglio comunale di Torino, nella primavera scorsa, ha approvato una variante delle destinazioni d´uso dell´area di Corso Marche che porterà ad una consistente valorizzazione del sito con grandi vantaggi che determineranno le risorse per il nuovo investimento industriale – scrivono i tre deputati – il Comune di Caselle, sempre nella primavera scorsa, ha concesso le autorizzazioni per la costruzione del nuovo stabilimento vicino all´aeroporto. Sono trascorsi diversi mesi e non si hanno notizie dei tempi, dei modi e dell´avvio del trasferimento».

Nel frattempo nell´accordo dell´8 novembre Alenia Aeronautica, ribattezzata Alenia Aermacchi, ha confermato il polo aeronautico militare per Torino. Ma nulla è cambiato, tanto che Esposito, Boccuzzi e Portas chiedono al ministro «se corrisponda al vero che si stanno riprogettando le dimensioni e le caratteristiche del nuovo stabilimento di Caselle». Il che porterebbe ad una ridiscussione di tutto l´iter e delle autorizzazioni, senza sapere quali potrebbero essere i tempi. A Passera i tre chiedono anche se dal piano industriale presentato da Alenia, che fa parte del gruppo Finmeccanica, «si evince l´effettiva volontà di rilanciare il polo aereonautico torinese, i contenuti, i prodotti e le scelte di mercato, nonché i livelli occupazionali, la loro qualità e quantità».

Esposito, Boccuzzi e Portas si chiedono poi «quali procedure si adotteranno per la progettazione e la costruzione del nuovo stabilimento». La questione non è da poco perché potrebbe far la differenza sui tempi. «Alenia Aeronautica valorizzerà e svilupperà direttamente le aree di corso Marche o invece venderà ad un soggetto terzo? Con quale criterio e procedure si procederà alla sua eventuale scelta?», si chiedono.

Finmeccanica per procedere con l´operazione aveva dato mandato al consorzio Csi di Verona. Una sorta di opzione per realizzare il nuovo quartiere di 250 mila metri quadri firmato dallo Studio Amati e il nuovo sito vicino all´aeroporto. E poi? Come mai non si è mosso nulla? Anche perché con parte dei soldi che arrivano dall´acquisto e dalle realizzazioni si deve finanziare la costruzione dello stabilimento a Caselle. I tre deputati chiedono a Passera «se corrisponda al vero la notizia per cui era stata data un´opzione sia per la costruzione del nuovo stabilimento sia per l´acquisto delle aree di Corso Marche ad un consorzio di Verona e ad alcune imprese di costruzione, opzione che sarebbe scaduta il 31 dicembre». Se così fosse ci sarà ancora un allungamento dei tempi e alla fine «quali saranno le procedure che garantiranno la correttezza e la trasparenza della scelta degli interlocutori?».