ESISTE UN MODO SEMPLICE PER DIMOSTRARE CHE IL MOVIMENTO NO TAV SI DISSOCIA DAI VANDALI CHE HANNO IMBRATTATO TORINO, QUELLO DI RIPAGARE I DANNI.

Dopo la manifestazione di ieri, il commento più usato da tutti è stato: “Meno male che non ci sono state violenze”. Ovviamente condivido questo giudizio, anche se ritengo un’anomalia che un fatto che dovrebbe essere normale, ovvero manifestare pacificamente, diventi un’eccezione da lodare. Anomalia tipica di questa stagione italiana ….
Detto questo, superato il tema violenza – speriamo definitivamente – in realtà scopriamo che le frange violente, anarchiche e antisistema che partecipano a quel movimento (attenzione, non come intrusi ma come parte accettata e coperta dal resto del movimento no tav), ancora una volta hanno lasciato il loro segno imbrattando in modo pesante le vie del centro di Torino e causando migliaia di euro di danni alle casse del Comune di Torino.
Ora in molti si indignano e si interrogano su chi pagherà. Ma io voglio fare una semplice domanda ai vari leader del movimento no tav, Perino, Lele Rizzo e ai politici e agli amministratori che non perdono occassione per dare copertura politica ed ideologica alle iniziative dei no tav come Michele Curto o Sandro Plano.
Se, come dite, siete tutti black block; se, come andate ripetendo, il movimento fa quello che si decide nelle assemblee, allora delle due l’una: o il movimento aveva deciso di imbrattare la città durante la manifestazione di ieri, oppure, come credo, non lo aveva deciso ma non è stato in grado di controllare le frange estreme che ieri, invece che praticare il consueto tiro al poliziotto, hanno deciso di sfogare la loro stupidità scrivendo insulti a giudici e giornalisti sui muri.
Se è vera questa seconda ipotesi, suffragata dalle interviste di Perino apparse sui giornali di oggi, allora esiste un modo semplicissimo e politicamente coerente per dare un segnale di serietà e attenzione ai beni comuni, vero cavallo di battaglia ideologico, del movimento valsusino: organizzare una bella colletta e rifondere il costo che il comune di torino si accollerà per ripulire gli atti di vandalismo.
Se questo invito dovesse essere accolto sarò il primo che riconoscerà la serietà del movimento, altrimenti sarà l’ennesima dimostrazione che ci troviamo di fronte a personaggi e uomini politici che predicano bene e purtroppo razzolano malissimo, come finora dimostrato in tutte le occassioni da luglio ad oggi.