Archive for gennaio 2012


SOSTEGNO ALLE PROTESTE DEI LAVORATORI DI CARREFOUR GRUGLIASCO PER LA GRAVE SITUAZIONE IN ALCUNI AMBIENTI DI LAVORO

gennaio 17th, 2012 — 4:56pm

Gli onorevoli PD Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi hanno preso posizione a sostegno della forte protesta che viene dai lavoratori di Carrefour di Grugliasco per le condizioni in cui versano alcuni ambienti di lavoro.

“Dopo anni di forti disagi, i lavoratori del magazzino Carrefour di Grugliasco sono tornati a protestare per la grave situazione del bazar leggero, dove sono sottoposti a continui sbalzi di temperatura superiori ai dieci gradi, con notevole incremento di dolori articolari, cefalee, raffreddori ripetuti, problemi respiratori”, spiegano i parlamentari PD. “Con un ennesima lettera, chiedono un pronto intervento ai responsabili del punto vendita. Ma altri precedenti appelli sono rimasti inascoltati”.

“E’ una situazione che deve trovare una rapida soluzione. Se non ci saranno passi avanti verso una stabilizzazione della temperatura interna al magazzino, nei prossimi giorni presenteremo una interrogazione parlamentare al ministro Fornero. Non sono più accettabili situazioni di lavoro come quelle che denunciano i dipendenti di Carrefour di Grugliasco

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TAV: BENE PRESA DI COSCIENZA DA PARTE DEI SINDACI DI CENTROSINISTRA. PLANO? LA SUA ISCRIZIONE AL PD E’ SOLO UNA FOGLIA DI FICO. MATTIOLI E DURBIANO NON SONO PIU’ UN NOSTRO PROBLEMA

gennaio 17th, 2012 — 4:47pm

La riunione di ieri sera a Bussoleno sulla prossima manifestazione No Tav in Valle di Susa – con la decisione di convocare un’assemblea di tutti i sindaci della valle per decidere la loro eventuale partecipazione – testimonia la presa di coscienza da parte di un gruppo amministratori di centrosinistra e questo non può che essere salutato come un fatto positivo.
Purtroppo abbiamo assistito al ritorno sulle barricate da parte di Sandro Plano, che invece di occuparsi della grave crisi che sta colpendo le località sciistiche della valle, ha scelto di andare in soccorso dei gruppetti di antagonisti che da tempo hanno assunto la guida di un movimento che ha oramai perso il sostegno popolare a causa della sua deriva violenta.
Il comportamento di Sandro Plano non può in alcun modo essere confuso con il Partito Democratico e su questo non accettiamo lezioni e rampogne proprio da nessuno. E’ oramai a tutti evidente che Plano è soltanto formalmente un iscritto al PD. Il perché lo sia, è per me sinceramente un mistero e mi auguro che i vertici del mio partito tolgano quanto prima anche questa ultima foglia di fico dietro la quale Plano ama nascondersi. Anche perché, difficilmente il Presidente della Comunità Montana ci farà il regalo di risolvere da solo il problema, seguendo le orme di Nilo Durbiano e Carla Mattioli.
A Durbiano, che ha aderito alla ‘Costituente verde’, vanno i miei auguri per un fulgido futuro politico. La Mattioli, poi, annunciando il sostegno dei Grillini alla sua lista per le elezioni ad Avigliana non solo ha certificato la sua uscita dal PD, ma si è posta perfino al di fuori dei confini del centrosinistra. In ogni caso parole e fatti di costoro non sono più un problema per il PD.
Spiace, infine, dover registrare ancora una volta che la Fiom, che mi risulta avere cose più urgenti a cui pensare, continua nell’inutile fiancheggiamento ai No Tav, chiedendo e ottenendo lo spostamento della manifestazione al 18 febbraio.

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AUTO PIRATA: CONGRATULAZIONI AI VIGILI URBANI. ORA SI APPLICHI IL MASSIMO DELLA PENA

gennaio 17th, 2012 — 4:15pm

Desideriamo congratularci con i vigili urbani di Torino che con determinazione e un paziente lavoro hanno assicurato alla giustizia i responsabili della morte del piccolo Alessandro.
Ora ci auguriamo l’applicazione del massimo della pena nei confronti di due balordi che, per andare a rifornirsi di droga, hanno distrutto una famiglia. Nessuna sentenza potrà riparare alla tragedia dell’uccisione di un bambino, ma la comunità torinese deve sapere che non vi è indulgenza o attenuante alcuna nei confronti dei responsabili di un gesto così vigliacco e infame.

On. Stefano ESPOSITO
Parlamentare PD
Raffaele BIANCO
Vice Presidente PD Torino

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ASKOLL: L’AZIENDA CI HA DENUNCIATI? BENE, MA NOI STIAMO DALLA PARTE DEI LAVORATORI LICENZIATI

gennaio 16th, 2012 — 4:34pm

I vertici della Askoll di Moncalieri ci hanno denunciati per diffamazione in seguito alle dichiarazioni contenute in un nostro comunicato stampa in cui definivamo la decisione di chiudere la fabbrica un ‘vergognoso episodio di pirateria’. Ovviamente siamo fiduciosi nell’operato della magistratura e attendiamo che il procedimento faccia il suo corso.

Ciò che ci rattrista, invece, è che si sia verificato quanto da noi allora denunciato: l’Askoll ha chiuso lo stabilimento di Moncalieri e lasciato senza lavoro circa 500 persone. I ‘pirati’ sono coloro che danno l’assalto a un territorio, lo spogliano delle sue ricchezze e poi se ne ripartono, incuranti delle nefaste conseguenze del loro passaggio. Tra i ‘pirati’ dei nostri tempi ci sono anche quegli imprenditori che non sanno cosa sia la responsabilità sociale e che spostano in modo disinvolto le loro aziende da un territorio ad un altro. In Piemonte di casi di pirateria siffatta ne abbiamo visti molti.

Delle denunce dell’Askoll poco ci importa. Ci importa, invece, del destino di tante famiglie che sono rimaste senza lavoro e senza reddito.

On. Stefano ESPOSITO

On. Antonio BOCCUZZI

Parlamentari PD

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Askoll denuncia Esposito e Boccuzzi

gennaio 15th, 2012 — 12:53pm

LaStampa

I deputati Pd Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi sono stati querelati per diffamazione dai vertici della Askoll di Moncalieri. In un comunicato stampa congiunto i due onorevoli avevano definito la vicenda Askoll «come un nuovo vergognoso episodio di pirateria. L’azienda – c’era scritto nella nota – ha capacità produttive e perciò non si capisce il motivo della chiusura». Esposito spiega «di essere molto contento della denuncia che rappresenta un merito per chi, come me e Boccuzzi, ha solo previsto ciò che poi si è realizzato».

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“Salvate il lavoro” La scelta del Tar riaccende Yesmoke

gennaio 15th, 2012 — 11:23am

Nadia Bergamini – LaStampa

Yesmoke, l’unica fabbrica di sigarette italiana, con sede a Settimo, può continuare a lavorare. Lo ha deciso il Tar del Piemonte, cui la società era ricorsa dopo il provvedimento di Aams (l’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato) che a fine novembre ha ritirato l’autorizzazione rilasciata alla Yesmoke Tabacco, il 7 agosto 2007, che consentiva l’istituzione e la gestione del deposito fiscale e quello del 5 dicembre scorso del direttore regionale che sanciva la cessazione dell’attività e la conseguente chiusura dello stabilimento. Da quel momento i lavoratori, circa una sessantina, hanno iniziato a presidiare (continuando a lavorare) lo stabilimento e Carlo e Gianpaolo Messina, fondatori della fabbrica. Cosa dice il Tar che ha sospeso i provvedimenti in attesa dell’udienza prevista per l’8 febbraio? «Il Tar ritiene il ricorso meritevole di scrutinio favorevole – scrive il presidente Vincenzo Salamone della Seconda Sezione – Il primo provvedimento di Aams non è adeguatamente motivato perché non indica le ragioni per le quali non si possa attendere il perfezionamento della fideiussione dal momento che l’Unicredit è disponibile a concedere i fondi necessari. Inoltre viene riscontrato un danno grave alla società che non può protrarre l’attività e consegnare la merce già lavorata. Un danno così grave da pregiudicarne la sopravvivenza. Un danno che tocca anche i dipendenti che in tal modo rischiano il licenziamento in un momento di estrema difficoltà per il nostro Paese».

Parole che non possono, ovviamente che procurare grande soddisfazione ai fratelli Messina, assistiti dall’avvocato Roberto Longhin. «È un passo fondamentale per il riordino del settore – commenta Carlo Messina – Speriamo che lo Stato smetta di legiferare contro le prescrizioni dell’Europa e di agire contro lo sviluppo delle aziende italiane. È paradossale che il Monopolio faccia di tutto per difendere le multinazionali del tabacco a scapito dell’unica azienda italiana che produce e paga le tasse in Italia, oltre a creare occupazione».

Dopo questa clamorosa decisione del tribunale amministrativo, torna il sereno anche nella fabbrica di via San Giusto dove dalla prossima settimana saranno assunti altri 26 addetti.

Esulta anche il parlamentare PD, Stefano Esposito che da tempo sta portando avanti la battaglia al fianco dell’azienda settimese. «Il provvedimento adottato dagli ex Monopoli di Stato – commenta – è vessatorio e gravemente irresponsabile (perché mette a rischio il futuro di 60 lavoratori). In attesa dell’udienza di merito prevista per l’8 febbraio, rinnovo il mio appello al ministro Passera e al viceministro Grilli affinché la normativa possa essere definitivamente modificata, consentendo all’unica azienda italiana che produce sigarette di poter lavorare e svilupparsi».

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IL TAR HA SOSPESO IL PROVVEDIMENTO DELL’AAMS. PUNITA L’ARROGANZA DEI MONOPOLI DI STATO. ORA SI ADOTTI UNA NORMATIVA PER LIBERALIZZARE IL SETTORE

gennaio 14th, 2012 — 12:19pm

Questa mattina il Tar del Piemonte ha discusso il ricorso presentato dall’azienda Yesmoke contro il provvedimento dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) che impediva all’azienda di Settimo T.se di far uscire dal proprio deposito fiscale il materiale prodotto.
Come ho avuto modo di dichiarare in più occasioni, ultima delle quali l’incontro di giovedì scorso a Roma, il provvedimento adottato dagli ex Monopoli di Stato è inutilmente vessatorio, gravemente irresponsabile (perché mette a rischio il futuro di 80 lavoratori) e contrario a qualsiasi principio di buon senso (dal momento che l’Unicredit è disponibile a concedere la fideiussione necessaria).
Esprimo grande soddisfazione per la decisione del Tar e, in attesa dell’udienza di merito prevista per l’8 di febbraio, rinnovo il mio appello al Ministro Passera e al Viceministro Grilli affinché la normativa in oggetto possa essere definitivamente modificata, consentendo all’unica azienda italiana che produce sigarette di poter lavorare e svilupparsi, garantendo occupazione e rompendo così quel ‘monopolio privato di fatto’ che viene diretto con insipienza ed arroganza dal Direttore generale dell’Aams Diego Rispoli, che, se avesse accettato di concedere la deroga, come da me proposto insieme all’Assessore Regionale Claudia Porchietto, avrebbe quanto meno evitato una brutta figura.
Voglio ricordare che dal 2005 ad oggi, a causa della ‘finta liberalizzazione’ degli ex Monopoli di stato, la Bat, che vinse allora la gara e che oggi dirige l’Aams, ha completamente distrutto il settore della manifattura tabacchi in Italia cancellando – tra occupati diretti e indiretti – più di 5.000 posti di lavoro.
Allego il testo dell’emendamento che ho presentato al Decreto Milleproroghe affinché il settore dei tabacchi possa finalmente venire liberalizzato

EMENDAMENTO
all’art. 5 del D.M. 22 febbraio 1999, n. 67

TESTO ATTUALE
5. Cauzione.
1. L’autorizzazione all’esercizio del deposito fiscale è subordinato alla
prestazione di una cauzione nella misura pari all’accisa gravante sulla quantità
massima di tabacchi lavorati che possono essere detenuti nel deposito fiscale,
prendendo a riferimento la marca con il prezzo più elevato iscritta nella tariffa di
vendita al pubblico e che si intende produrre o introdurre nel deposito fiscale.
Sono esonerati dall’obbligo di prestazione della cauzione gli enti pubblici e le
aziende a prevalente capitale pubblico. L’Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato ha facoltà di esonerare dal predetto obbligo le ditte affidabili e
di notoria solvibilità previe visure nel Bollettino dei protesti e acquisizione di
idonee referenze bancarie.

MODIFICHE
- DEVE ESSERE TOLTO “produrre o”
- LA FRASE “Sono esonerati dall’obbligo di prestazione della cauzione gli enti pubblici e le
aziende a prevalente capitale pubblico.” DEVE DIVENTARE “Sono esonerati dall’obbligo
di prestazione della cauzione gli enti pubblici, le aziende a prevalente capitale pubblico ed i
depositi fiscali produttivi”.
TESTO CORRETTO
5. Cauzione.
1. L’autorizzazione all’esercizio del deposito fiscale è subordinato alla
prestazione di una cauzione nella misura pari all’accisa gravante sulla quantità
massima di tabacchi lavorati che possono essere detenuti nel deposito fiscale,
prendendo a riferimento la marca con il prezzo più elevato iscritta nella tariffa di
vendita al pubblico e che si intende introdurre nel deposito fiscale. Sono esonerati
dall’obbligo di prestazione della cauzione gli enti pubblici, le aziende a
prevalente capitale pubblico ed i depositi fiscali produttivi. L’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato ha facoltà di esonerare dal predetto obbligo le
ditte affidabili e di notoria solvibilità previe visure nel Bollettino dei protesti e
acquisizione di idonee referenze bancarie.

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ATC. MERLO ED ESPOSITO (PD): “ADESSO SERVE UNA NORMA DI GIUSTIZIA SOCIALE”

gennaio 13th, 2012 — 1:44pm

 

“Dopo la conferenza stampa dei vertici dell’ATC torinese, che hanno segnalato le difficoltà legate al nuovo regime dell’Imu per le case di proprietà pubblica, riteniamo necessario che il Parlamento, in sede di conversione del Decreto Milleproroghe, modifichi la norma in oggetto ripristinando il regime di esenzione totale dal pagamento dell’Imu per le case di proprietà delle ATC. Riteniamo questa norma un provvedimento di giustizia sociale indispensabile, attorno alla quale è necessaria la più ampia convergenza parlamentare sull’emendamento che promuoveremo nei prossimi giorni”.

 

On. Giorgio MERLO

Deputato PD Piemonte

Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai

On. Stefano ESPOSITO

Deputato PD Piemonte

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Yesmoke, la proroga non allenta la tensione

gennaio 13th, 2012 — 10:19am

STEFANO PAROLA – Repubblica

La Yesmoke di Settimo ha 15 giorni per ottenere un´assicurazione sul proprio magazzino. La proroga è stata decisa al termine di un incontro romano a dir poco infuocato tra azienda, ministero dello Sviluppo economico e vertici dell´Amministrazione autonoma dei monopoli di stato, cui hanno preso parte anche l´assessore regionale al Lavoro Claudia Porchietto e i parlamentari piemontesi Stefano Esposito (Pd) e Andrea Fluttero (Pdl).

La riunione doveva servire a sbloccare l´impasse in cui è finita l´azienda, unica a produrre sigarette in Italia, che da oltre un mese ha i cancelli bloccati dai monopoli per la mancata attivazione di un´assicurazione sul suo deposito. E, racconta Claudia Porchietto, «è stato aperto un dialogo positivo, che ci offre una dilatazione di tempo per trovare soluzioni con azienda, Finpiemonte e sistema creditizio». Tuttavia in questi 15 giorni di bonus i cancelli rimarranno sbarrati, con dentro 2 milioni di merce da consegnare.

Ed è anche per questo che Esposito è furioso: «Ci siamo trovati di fronte a una totale chiusura da parte del direttore dell´Aams Diego Rispoli, che ha rifiutato di concedere la deroga al deposito cauzionale, necessaria perché per il rilascio della fidejussione ci vuole almeno un mese. Così gli ex monopoli hanno messo a rischio la possibilità dell´azienda di lavorare». In più, aggiunge, «ho chiesto l´intervento del ministro Passera e del viceministro Grilli e intendo presentare un emendamento al Milleproroghe sulla questione del mercato dei tabacchi».

Anche i fratelli Messina, proprietari della fabbrica, sono preoccupati: «L´Aams ha dimostrato che a noi preferisce le multinazionali del tabacco, che in Italia non producono neppure una sigaretta. Speriamo comunque di riuscire a trovare con la Regione una soluzione entro la prossima settimana».

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GRAVE E IRRESPONSABILE L’ATTEGGIAMENTO DI CHIUSURA DA PARTE DEI MONOPOLI: COSI’ SI CONDANNA A MORTE UN’AZIENDA

gennaio 12th, 2012 — 4:26pm

Questa mattina ho partecipato, insieme al collega Sen. Andrea Fluttero (Pdl), all’incontro con l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) sulla vicenda della Yesmoke di Settimo Torinese, incontro richiesto dall’Assessore regionale Claudia Porchietto.

Nonostante l’intervento puntuale e concreto della Regione e di FinPiemonte, che hanno garantito la disponibilità da parte dell’Unicredit a concedere all’azienda la fideiussione di circa 2 milioni e mezzo di euro necessaria per soddisfare la richiesta dei monopoli e consentire così all’azienda di sbloccare l’uscita dal magazzino della merce depositata (per un valore intorno al milione e mezzo di euro), ci siamo trovati di fronte a una totale chiusura e indisponibilità da parte del Direttore dell’Aams Diego Rispoli, che ha rifiutato di concedere la deroga al deposito cauzionale, deroga resa necessaria dal fatto che le procedure per il rilascio della fideiussione richiedono almeno un mese di tempo.

L’atteggiamento arrogante del Direttore Rispoli è certamente viziato da faziosità; infatti non possiamo non ricordare che Rispoli è un dipendente della multinazionale Bat, responsabile della chiusura di tutte le manifatture tabacchi in Italia.

Rifiutando di concedere la deroga, pur in presenza delle garanzie offerte dalla Regione, di fatto gli ex Monopoli di Stato hanno messo seriamente a rischio la possibilità dell’azienda di poter continuare a lavorare, e la conseguente crisi aziendale comprometterà il futuro degli 80 lavoratori impiegati (oltre a impedire l’assunzione di nuovi 36 addetti che doveva avvenire a gennaio).

Di fronte a questo comportamento irresponsabile e sconcertante chiedo al Ministro Passera e al Viceministro Grilli un immediato intervento perché si impedisca la morte dell’ultima azienda che produce sigarette in Italia. Un intervento ancora più urgente a fronte dell’intendimento del Governo di avviare una profonda azione di liberalizzazione dei mercati. Una liberalizzazione che auspichiamo nulla abbia a che vedere con quella ‘finta’ posta in essere ai tempi della cessione dei Monopoli, quando un monopolio pubblico venne trasformato in monopolio privato (come la vicenda della Yesmoke dimostra con evidente chiarezza).

Per queste ragioni, intendo presentare in sede di discussione del decreto Milleproroghe un emendamento sulla questione Yesmoke e più in generale sulla gestione del mercato dei tabacchi.

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