De Tomaso, c’è il nuovo socio Rossignolo cede la maggioranza

Marina Cassi – LaStampa

La famiglia Rossignolo ha ceduto il controllo della De Tomaso a un gruppo di investitori «esperti nel settore automobilistico che si sono dichiarati assolutamente convinti della validità del piano industriale».

E la famiglia rimarrà in azienda «a occupare alcuni fondamentali ruoli legati soprattutto alla produzione e alla commercializzazione del prodotto, mentre al nuovo socio di maggioranza faranno capo le decisioni finanziarie».

Il comunicato aziendale è arrivato nel pomeriggio del giorno in cui ci si aspettava una svolta nella lunga trattativa che da mesi impegna i Rossignolo nella ricerca di un partner che voglia produrre a Grugliasco. E la svolta c’è stata. Sono ancora in corso spiega l’azienda – le ultime incombenze burocratiche. In sostanza i nuovi partner – che con ogni probabilità sono cinesi – e che agiscono attraverso un istituto di credito italiano dovrebbero portare ingenti capitali, che sarebbero in transito tra Hong Kong, Londra e Torino. E, pare, anche la possibilità di esportare in mercati emergenti per il settore del lusso le auto made in Italy che usciranno da Grugliasco.

La famiglia negli scorsi mesi aveva spiegato che la partnership con un gruppo indiano era saltata perché il socio non voleva avviare le produzioni nei due stabilimenti italiani della De Tomaso.

Quando saranno ultimati «gli adempimenti tecnici, societari e economici» la famiglia Rossignolo assicura che presenterà i nuovi soci. In quel momento i 900 addetti avranno la certezza di avere un futuro. E lo stesso accadrà ai 200 di Livorno. Gli addetti torinesi sono ex dipendenti della Pininfarina che, al culmine della sua crisi nell’ottobre del 2009, aveva ceduto stabilimento e addetti ai Rossignolo.

Prudente il commento del segretario Fiom, Federico Bellono: «Ci sembra presto per dare giudizi definitivi. Se nei prossimi giorni le dichiarazioni si confermeranno con fatti sarebbe cosa positiva». Aggiunge: «E’ ovvio che gli assetti societari hanno importanza. Da tempo si sapeva che la famiglia cercava un partner per sbloccare la situazione finanziaria. A noi interessa che vengano ribaditi gli impegni produttivi presi». Stamane ci sarà un incontro dei lavoratori davanti alla fabbrica.

Per i deputati Pd Boccuzzi e Esposito «la situazione è ormai insostenibile, è necessario che le istituzioni intervengano per pretendere chiarezza».