LA TAV E L’ON. VITO BONSIGNORE: “METAMORFOSI (A META’) DI UN CAMALEONTE DELLA PRIMA REPUBBLICA”

L’On. Vito Bonsignore non smette mai di stupire. Dopo aver per mesi lavorato contro la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, a livello locale e nel suo ruolo di parlamentare europeo, quest’oggi scopriamo dalle sue dichiarazioni che, invece, condivide la realizzazione del tunnel di base fino a Susa e che ritiene non necessario intervenire in futuro sul resto del tracciato.
Ora, prendendo atto con soddisfazione di questa mezza metamorfosi, vorremmo aiutare l’On Bonsignore a completare la stessa: infatti, l’alquanto maldestro tentativo di mutare la propria posizione non è certo finalizzato a voler dire la verità ai Valsusini (verità che tutti i sostenitori dell’opera spiegano non da oggi), ma esclusivamente a cercare di raggiungere l’obiettivo che più gli sta a cuore. Obiettivo che non corrisponde all’interesse della comunità piemontese, infatti, con la sua uscita Vito Bonsignore tenta di dimostrare l’inutilità della piattaforma logistica di Orbassano, provando ancora una volta a rendere Torino e la sua Provincia ininfluenti rispetto alla possibilità di diventare il vero polo logistico del Nord Ovest.
Questa posizione non passerà, e suggerisco all’On. Bonsignore, oltre a informarsi su che cosa prevede il progetto del ‘fasaggio’, a chiedere che cosa ne pensano i Sindaci dei Comuni tra Avigliana e Torino, per esempio Collegno, della sua balzana idea di realizzare un moderno tunnel di base e una nuova infrastruttura solo fino a Susa, facendo passare i treni merci all’interno dell’attuale linea che taglia in due città e paesi, e che in una prospettiva di qualche decennio costringerà a tenere i passaggi a livello chiusi ogni 4-7 minuti.
On. Bonsignore, non è il momento di occuparsi degli interessi della sua bottega: il Piemonte ha bisogno di rappresentanti delle istituzioni che facciano gli interessi della collettività.