Monti a Cota “Arrivano i primi venti milioni”

Maurizio Tropeano – LaStampa

Ealla fine i primi venti milioni di un pacchetto di compensazioni che Torino e i territori interessati dalla Tav aspettano dal 23 gennaio del 2009 sono arrivati. Quel giorno il primo ministro Silvio Berlusconi e il presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, firmarono un accordo di programma per lo sviluppo del trasporto locale in vista dell’avvio dei lavori del cunicolo esplorativo di Chiomonte. Da allora quei fondi sono apparsi e scomparsi come «i carri armati di Mussolini», spiegava ironico il parlamentare Pd, Stefano Esposito. Adesso è arrivata l’ora del D Day. E’ stato il primo ministro, Mario Monti, ha rassicurare il presidente del Piemonte, Roberto Cota nel corso di un incontro che si è svolto a Palazzo Chigi.

Quei soldi serviranno per «intervenire sulla linea storica, prima di tutto con nuovi treni, per far capire che si fa la Tav per sviluppare il territorio e il nostro sistema produttivo, ma non si abbandonano i pendolari che prendono i treni locali per andare a lavorare». La Regione, in accordo con Trenitalia, ha inaugurato con l’orario invernale il servizio cadenzato sulla Torino-Bardonecchia. Quei fondi adesso dovrebbero essere investiti sul passante di Torino per liberare nuove tracce trasformando la «linea storica in servizio ferroviario metropolitano con la possibilità di raggiungere l’aeroporto di Caselle in treno dalla Valsusa», spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Barbara Bonino.

L’acquisto di nuovi treni fa parte di un elenco di sette interventi di prima fase che comprendono anche l’interconnessione della ferrovia Torino-Ceres con il passante ferroviario a Rebaudengo, l’attivazione delle fermate Zappata e Dora sul passante. Questa mattina Cota incontrerà i sindaci valsusini che sostengono o non si oppongono alla realizzazione della Torino. Nei giorni scorsi il governatore si era detto pronto a dare voce, anche attraverso una marcia pacifica, a quelli amministratori che hanno paura di esprimere il loro punto di vista. Sarà interessante vedere se parteciperanno all’incontro solo gli amministratori di centrodestra oppure se arriveranno anche quelli del centrosinistra che sostengono il presidente della Comunità Montana, Sandro Plano.

In ogni caso l’ipotesi di una marcia Sì Tav sembra allontanarsi. Il sindaco di Torino, Piero Fassino, al termine di un incontro con il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, e i parlamentari di tutti gli schieramenti politici ad eccezione dell’Italia dei Valori, spiega: «La questione non è fare delle marce ma sviluppare una grande capacità di informare tutti i cittadini della Valsusa, tutti i cittadini italiani, su cosa è davvero l’investimento per la Torino-Lione. Quanto più l’informazione è diffusa e le persone sono messe nella condizione di conoscere tanto più ne capiranno l’utilità e si supereranno le contrapposizioni». Gli amministratori del fronte del Sì hanno chiesto un incontro con il primo ministro Mario Monti.