Al vertice sulla Valsusa tutti tranne Plano Ed è di nuovo polemica

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

Tutti tranne Plano. Il presidente della Comunità montana della Valsusa è l´unico escluso dalla riunione convocata dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, lunedì pomeriggio per discutere di Torino-Lione e di sviluppo. Proprio questa ragione «giustifica» secondo piazza Castello l´invito ai sindaci della alta valle: si tratta di un unico bacino turistico e molti dei loro comuni si trovano lungo l´attuale ferrovia, che in molte zone resterà in uso per almeno dieci anni, quindi sono titolati a stare a quel tavolo. Sempre in base a questo criterio alla riunione non ci saranno i sindaci della Valsangone, che non sono interessati dall´attuale progetto.

Chi non è titolato è invece Sandro Plano e la motivazione è facile quanto ovvia: non è un sindaco. In effetti Plano è assessore nel Comune di Venaus e alla Regione il ruolo della Comunità montana come interlocutore sulla vicenda Tav non è mai andato giù. Ieri la segreteria del presidente deve essere stata molto simile a un centralino. In un primo tempo, dalla lista degli invitati mancavano molti comuni della basse valle. Un disguido tecnico, probabilmente, rimediato nel pomeriggio con convocazioni dell´ultimo minuto. Risolto quello è rimasto il problema del mancato invito a Plano che da molti è stato visto come il rischio di un autogol. Il parlamentare del Pd Stefano Esposito, che a Plano non ha mai nascosto critiche e attacchi, ritiene «opportuno che ci sia anche lui, perché il dialogo per essere efficace deve farsi con tutti, altrimenti – prosegue Esposito – gli si offre un´ulteriore occasione per continuare fare il capopopolo». Dello stesso parere anche il segretario regionale Gianfranco Morgando: «E´ maturo il tempo per superare la confusione tra il Movimento e coloro che hanno responsabilità istituzionali e il quella sede Plano dovrà chiarire se è pronto ad assumere le responsabilità istituzionali che gli competono».

Ma le critiche più dure arrivano dagli amministratori No Tav della Valsusa per «l´ennesimo sgarbo istituzionale». Per domani mattina hanno convocato un´assemblea, ma certo l´esclusione di Plano «non è un buon inizio». «Sappiamo che lunedì sarà una comparsata» attacca il sindaco di Sant´Ambrogio Dario Fracchia. «Da vent´anni il luogo in cui si discute di Tav è la comunità montana – aggiunge il vice sindaco di San Didero e capogruppo delle liste civiche No Tav, Giorgio Vair – vuol proprio dire che la Regione punta a far la guerra a Plano». Il sindaco di Venaus Nilo Durbiano esclude l´escamotage: basterebbe una sua delega e Plano «con la camicia di assessore» potrebbe sedere al tavolo. «Per noi le istituzioni sono una cosa seria – spiega – vorremmo fosse così anche per la Regione». I sindaci per ora non pensano a disertare l´incontro. «Almeno una nostra delegazione andrà» precisa Vair, ma la decisione sarà presa solo domani.

Slitta invece al 27 marzo il Cipe che deve dare il via libera ai 20 milioni promessi dal governo per le prime opere sul nodo di Torino. La riunione avrebbe dovuto svolgersi ieri: c´è stata solo quella preparatoria che ha approvato l´ordine del giorno e inserito il provvedimento. Per l´ok definitivo bisognerà aspettare due settimane.