Tav, ora la Regione corteggia Susa finanziando i restauri

Maurizio Tropeano – LaStampa

Per Susa non ci sarà solo un tavolo tecnico dedicato per discutere delle misure per ridurre l’impatto dei cantieri sulla città ma presto, prestissimo arriveranno anche investimenti». Mercoledì pomeriggio, subito dopo la fine dell’illustrazione del progetto low cost ai sindaci valsusini il presidente della Regione, Roberto Cota, rispondeva così alle richieste del sindaco segusino. Ieri sera la giunta regionale ha approvato una delibera che stanzia quasi quattro milioni per interventi di «recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale» della città.

La giunta Cota, su proposta dell’assessore alla Cultura, Michele Coppola, e di quello delle attività produttive, Massimo Giordano, ha deciso di inserire nell’elenco dei progetti finanziati con i fondi comunitari quattro «nuovi interventi localizzati nella Valle di Susa» e che nelle intenzioni del governatore dovrebbero costituire il primo passo per «un avvio concreto e importante del rilancio della Valle».

La Regione ha deciso di finanziare progetti che «possono qualificare e promuovere un significativo sviluppo turistico». Nella delibera, così, si stanziano 3,2 milioni per il restauro conservativo del teatro civico ottocentesco e 760 mila euro per l’allestimento museografico del castello della Contessa Adelaide. E poi ci sono 400 mila euro per finanziare il progetto «via dell’acqua) che prevede il recupero di fontane e lavatoi a Susa, Meana, Chiomonte, Salbertrand, Exilles, Sauze d’Oulx, Cesana, Bardonecchia e Sestriere. Infine 320 mila euro andranno al comune di Cesana per il recupero e la valorizzazione della Casa delle Lapidi.

Cota spiega che l’intervento finanziario della Regione è al di fuori dei 10 milioni stanziati dal Cipe nei giorni scorsi «il cui utilizzo sarà deciso di concerto con le amministrazioni comunali». E aggiunge: «Abbiamo deciso di prendere atto, non solo a parole, del fatto che la città di Susa debba affrontare il peso maggiore dei cantieri e per questo motivo è necessario mettere in campo tutte le iniziative per favorire «l’attrattività del territorio promuovendo il patrimonio storico, culturale e paesaggistico».

E Mario Virano, presidente dell’Osservatorio, commenta: «E’ importante in fatto che la Regione abbia colto lo sforzo e il coraggio che l’amministrazione comunale di Susa ha messo in campo per gestire la vicenda dei cantieri Tav. E’ un segnale di attenzione che va oltre la vicenda delle compensazioni».

Intanto la Camera dei deputati ha approvato all’unanimità con l’astensione dei parlamentari dell’Italia dei Valori, una mozione bipartisan -che riassume sette diversi documenti presentati tra gli altri da Esposito (Pd), Napoli (Pdl), Allasia (Lega Nord) Delfino (Udc) – che ha ottenuto anche il parere favorevole del governo dopo che il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Impronta. Nel documento si invita il governo a «dare concreta attuazione alle misure di inserimento territoriale e ambientale della linea (a partire dai cantieri di Chiomonte e di Susa) utilizzando le risorse previste dalla legislazione nazionale in conto compensazioni». Fondi che dovrebbero finanziare un piano organico di interventi di accompagnamento alle Comunità Locali che «individui attraverso il lavoro istruttorio dell’Osservatorio, un quadro di priorità operative per l’allocazione delle risorse secondo un criterio di proporzionalità tra impatti subiti e benefici erogati».