Il Pd: “Termovalvole, no a proroghe avremo più sgravi e posti di lavoro”

Marco Trabucco – Repubblica

Installare subito le termovalvole per la contabilizzazione individuale del riscaldamento, senza concedere la proroga progettata dalla giunta regionale, porterebbe con sé sgravi fiscali, posti di lavoro, risparmi e meno inquinamento. Lo dicono due esponenti Pd, Andrea Stara e Stefano Esposito, chiedendo di rispettare il termine del 1° settembre 2012. Replica l´assessore Ravello: «Il montaggio costa 500-1000 euro e in tempi di crisi non tutti possono permetterselo. E comunque daremo contributi per tre milioni». Installare subito le termovalvole per la contabilizzazione individuale del riscaldamento, negli edifici che hanno l´impianto centralizzato, senza rinviare la scadenza come invece ha in progetto la giunta regionale: lo chiedono il consigliere regionale Andrea Stara (della lista Insieme per Bresso) e il parlamentare Stefano Esposito (Pd), secondo i quali il rinvio farebbe perdere, oltre agli sgravi fiscali per chi deve installare le valvole, anche posti di lavoro e possibili nuove commesse alle imprese.

La legge regionale, recependo una direttiva europea, aveva fissato al 1° settembre 2012 la scadenza per l´installazione delle termovalvole (che permettono di sapere in tempo reale quanto si consuma e di regolare in modo autonomo il riscaldamento in ogni unità abitativa) per gli edifici con impianto termico centralizzato la cui costruzione sia stata autorizzata prima del 18 luglio 1991. La giunta Cota però, dati gli alti costi di installazione (tra i 500 e i 1000 euro per una abitazione di 100 metri quadrati) e la crisi economica, sta pensando a un rinvio di due anni.

«Così però si perde un´occasione importante – ha detto Stara – per l´abbattimento delle emissioni e per risparmiare sui costi del riscaldamento. È vero: l´installazione costa dai 500 ai mille euro, ma produce un risparmio sul riscaldamento di circa trecento euro l´anno, quindi in due o tre anni l´investimento è ammortizzato». Bisogna calcolare poi che la «contabilizzazione» individuale del calore provocherebbe una riduzione del 30 per cento di consumi e spese e del 50 per cento delle emissioni. «Si possono conciliare gli aspetti positivi e negativi – aggiunge Esposito – con una politica di aiuti alle famiglie meno abbienti e di incentivi al settore dal punto di vista della produzione e della distribuzione dei prodotti. Così si creerebbero anche posti di lavoro».

La replica arriva dall´assessore all´Ambiente Roberto Ravello: «La proposta di proroga rientra in un complesso contesto di interventi per rendere più efficienti gli edifici dal punto di vista energetico e per ridurre le emissioni inquinanti. Chi si oppone strumentalizza un intervento che permetterà alle famiglie, in un momento di grave crisi economica, di programmare con maggiore tranquillità l´investimento. La Regione è inoltre pronta a intervenire per sostenere famiglie ed installatori: a maggio sarà infatti pronto un bando da oltre 3 milioni di euro per l´erogazione di contributi che permetterà l´accesso a finanziamenti a tasso zero volti a dilazionare nel tempo l´investimento».