“Insulti ai sostenitori della Tav” E’ polemica sull’esperto del Poli

Roberto Travan – LaStampa

Alta velocità e Politecnico al centro delle polemiche. Prima quella sul sito dell’ateneo accusato di contenere documenti smaccatamente No Tav. Ora la richiesta di deferire alla Commissione di garanzia il professor Massimo Zucchetti, membro del pool di esperti da anni al fianco della Comunità montana Valsusa contro la Torino-Lione.
«Zucchetti da mesi utilizza la posta elettronica dell’università per sostenere con toni inaccettabili la lotta contro la Tav» accusa il parlamentare Stefano Esposito. Il deputato ha inviato una lettera al rettore Marco Gilli: «Sono il primo a difendere il diritto di esprimere la propria opinione, ma Zucchetti ha oramai superato la soglia della decenza perché minaccia e insulta chiunque la pensi diversamente». Esposito cita i messaggi circolati sulla mailing list Assemblea permanente e su Facebook (che Zucchetti nel frattempo ha cancellato). Parole, e toni, che non sembrano lasciare scampo al docente: «Ce n’è per tutti e tutti i gusti: politici, giudici, poliziotti, giornalisti. Anche alcuni No Tav colpevoli di averlo semplicemente contraddetto». Le parole più dure, ovviamente, Zucchetti le ha riservate ai sostenitori della Torino-Lione.
Esposito ne sa qualcosa: «L’ho già querelato in passato, ma quella denuncia non c’entra nulla perché in questo caso c’è in ballo l’immagine prestigiosa del Politecnico: il rettore convochi la Commissione di garanzia».
Già, perché il «prof» firma le sue scorribande sempre allo stesso modo: «Massimo Zucchetti Dipartimento di Energetica del Politecnico di Torino», la prova inconfutabile, secondo Esposito, che quei messaggi sarebbero partiti dai computer di corso Duca degli Abruzzi. «Solo quelli indirizzati al gruppo No Tav di Assemblea permanente» confessa l’interessato. Si tratta di una mailing list privata «anche se – ammette Zucchetti – non è escluso che i miei post siano trapelati fuori dalla cerchia degli iscritti».
Tutto vero, perché i suoi messaggi hanno fatto il giro della rete, finendo prima nelle mani del parlamentare Esposito, quindi sulla scrivania del rettore. «Approfondiremo» promette Marco Gilli scansando anche le polemiche sul sito web dell’ateneo: «Su Internet sono stati pubblicati gli studi sull’Alta velocità di alcuni nostri docenti: si tratta di posizioni personali, certo non quelle dell’ateneo che su quell’opera non è stato mai interpellato, né si è mai espresso».
Concorda Zucchetti: «Polemica inutile: nessuna propaganda, solo ricerche universitarie di cui nessuno parla». Sul web, però, il “prof” l’ha raccontata in altro modo: «Imbarazzo al Poli. esattamente quello che si voleva ottenere!! A volte anche i giornalisti servi, senza volerlo, fanno il nostro gioco. Si credono molto furbetti, ma noi siamo, quando vogliamo, furbetti una volta e mezzo. Avanti così». Firmato: «zucchetti@polito.it»

—————————————————————————————————————————

Quelli che seguono sono alcuni messaggi pubblicati su Internet dal professor Massimo Zucchetti. Non si tratta, ovviamente, di mail private ma di post circolati liberamente sul web. Fanno parte della documentazione che il parlamentare Stefano Esposito ha inviato al rettore del Politecnico. Ne pubblichiamo un estratto.

«Senza fare gli attivisti e riempirli di FISCHIONI come meriterebbero, i cari colleghi professori Barbieri e Villa vanno un pochettino stimolati ad uscire allo scoperto e capire perché sono così innamorati della TAV… Io la risposta la so, …ed ha a che fare con gran bei contrattoni ed emolumenti per loro ed i loro tirapiedi, genuflessioni e grandi prebende da parte dei loro amici PD, ma non posso dirlo… Sono ancora in USA, e sono sicuro che Angelo Tartaglia li riempirà di strame fino ai capelli, ma possiamo in ogni caso, nelle domande, chieder loro conto EDUCATAMENTE sul perché abbiano riposto nella TAV le loro speranze di prebende e carriera. Qui lo dico e qui lo nego, fratelli NOTAV, se potete fate un salto al Politecnico venerdì dopo le cinque e mezza, riempiteli di merda per conto mio. Massimo»

(pubblicato su FaceBook)

«Come dico sempre io: nel Movimento ognuno fa la sua parte. L’importante è l’obiettivo finale. Quindi secondo me i writers ci stanno. E ci sta che io pubblicamente dica che le scritte sono state un errore. Ma voi denuncereste alla celere uno che sta scrivendo CASELLI BOIA? O uno che è stato fotografato con in mano un masso da 10 Kili mentre lo lanciava contro i blu? Ragàz, qui forse non avete capito: stiamo combattendo una guerra, e in una guerra ognuno fa la sua parte. Nel marzo 44 Dante di Nanni e Giovanni Pesce misero una bomba in un bar di nazifascisti: nove di loro morirono e quattro persone che non c’entravano nulla. I GAP erano terroristi. Discutiamo pure fra noi, consultiamo attentamente il codice penale per capire chi ha fatto o non ha fatto certe cose. Ma il mio atteggiamento è un altro: siamo tutti NOTAV, da Gianni Vattimo al Parlamento Europeo fino al più nervoso dei ragazzotti dei centri sociali. Io sto sempre da questa parte, e voi?»

(pubblicato su FaceBook)

«Signor Alessandro, il fatto che abbia beccato il tuo commentino gongolante sulle scritte a Milano e che tu te lo sia dovuto rimangiare visto che scrivi sulla lista della Valsusa e non altrove, non ti autorizza a provare in tutti i modi a farla pagare a chi ti ha costretto a far marcia indietro, collegando due cose che c’entrano come i cavoli a merdenda. Non ci fai mica una bella figura, sai? Asserisci: “E POI TI SCANDALIZZI PER QUATTRO SCRITTE SUI MURI ???????” Risposta OVVIA: non mi scandalizzo, ho detto che il 25 febbraio sarebbero inopportune. Sei in grado di capire la differenza?

Asserisci: MA SARESTI PRONTO A “FAR FUORI ” DELLE PERSONE ????

Avendo letto la mia frase: “PS – Fuori onda, un commento finale sulle persecuzioni dei poveri fascisti dopola Liberazione. Ne han fatti fuori troppo pochi.” Risposta OVVIA: parlavo della primavera del 1945. E confermo la mia opinione: ne fecero fuori troppo pochi. Con quello che farei io oggi, e non si sa a chi, quando e perché, la frase non ha attinenza. Consecutio temporum, hai presente? Ti perdono l’aggressione personale, dettata dal comprensibile bisogno di rivalsa. Ma ti assicuro che è meglio lasciar stare. Un’ultima osservazione e poi passo e chiudo con le vendette personali: abbassa il maiuscolo, se dici una stupidaggine non è che urlandola ti viene meglio. Saluti NOTAV. Massimo Zucchetti»

(pubblicato sulla mailing list Assemblea permanente)

«STUDI SULL’ALTA VELOCITA’, POLITECNICO DI TORINO Segnalo il rinnovato sito del Politecnico di Torino con molti nuovi articoli scientifici, contributi e presentazioni. Il sito si affianca ai nostri soliti siti NOTAV, e vuole avere il vantaggio della credibilità dell’istituzione universitaria: può quindi essere utile citarlo ed utilizzarlo nei dibattiti e per il materiale che riporta. Grazie. Massimo Zucchetti»

(pubblicato sulla mailing list Assemblea permanente)

«Imbarazzo al Poli…. esattamente quello che si voleva ottenere!! A volte anche i giornalisti servi, senza volerlo, fanno il nostro gioco…. Si credono molto furbetti/furbette, ma noi siamo, quando vogliamo, furbetti una volta e mezzo. Avanti così. Massimo Zucchetti» (pubblicato sulla mailing list Assemblea permanente)

«Questa sera alle 21:00 una delegazione di Europarlamentari incontrerà la popolazione della Valsusa a Bussoleno.

Io consegnerò loro un dossier in italiano coi nostri lavori NOTAV del Politecnico, i cui testi sono reperibili nel nostro sito anche in inglese, cosa che finora mi pare mancava. A stasera, per chi può, grazie. Massimo»

(pubblicato sulla mailing list Assemblea permanente)

«At 15.03 01/02/2012, nonnobertino wrote: >Io credo che sia ora di tirare fuori la storia esposito e delle sale bingo…

Avevo l’archivio pronto, caro nonnobertino, ci avevo messo a fare una ricerchina uno dei miei collaboratori, quando espositino si era tanto arrabbiato con me e minacciava querele. Vi giro soltanto i link principali. Leggete e inorridite. Massimo»

(pubblicato sulla mailing list Assemblea permanente)