Via libera definitivo per il post-olimpico

Andrea Gatta – CronacaQui

Ora non ci sono più ostacoli al ritorno in Piemonte di tutti i soldi avanzati dalla gestione di Torino 2006. Dai 70 ai 100 milioni di euro (per la cifra definitiva occorre aspettare la fine dei contenziosi ancora in corso), che saranno destinati alla manutenzione e alla riqualificazione degli impianti olimpici, secondo quanto prevede la legge presentata dai parlamentari piemontesi con primo firmatario Stefano Esposito (Pd). Ieri il documento è stato approvato dalla commissione Cultura del Senato, concludendo così il noioso iter legislativo fatto di pareri, passaggi fra le camere e voti in commissione. Il via libero di Palazzo Madama si aggiunge a quello di Montecitorio, arrivato a metà febbraio.

Il fondo ritornerà sotto la Mole in tranche annuali, da qui al 2018, la prima delle quali di 9,46 milioni di euro. A gestirli la Fondazione XX marzo – i cui vertici dovrebbero essere rinnovati a breve – mentre ad appaltare i lavori sarà Scr, la società di committenza della Regione (del cui futuro si sta discutendo a Palazzo Lascaris). Da corso Marconi arriva la soddisfazione del presidente Domenico Arcidiacono, che è anche commissario liquidatore dell’Agenzia Torino 2006: «L’importante traguardo è stato reso possibile grazie al lavoro sinergico tra il Governo, i gruppi parlamentari e le Istituzioni locali».

Prende forma, così, il progetto di “Coverciano della neve” lanciato dall’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio: «Possiamo finalmente far partire con basi economiche solide il nostro progetto di rilancio delle vallate olimpiche». Nel piano non potrà essere contenuta la promozione turistica, come ipotizzava Cirio in un primo momento, ma solo soldi da investire direttamente sulle aree degli impianti. Ma l’obiettivo resta lo stesso: «La Regione potrà sviluppare quella seria politica per il postolimpico che è mancata in passato. Puntiamo a diventare il centro federale per gli sport della neve e del ghiaccio, così come Coverciano lo è per il calcio». Intanto esultano anche i senatori piemontesi che hanno approvato la legge in modo bipartisan. «Come è avvenuto alla Camera – scrivono in una nota ufficiale – abbiamo costituito un fronte comune e, ciascuno per le proprie competenze, abbiamo concorso al raggiungimento di questo obiettivo determinante per il Piemonte, evitando dirottamenti di risorse e assicurando così un futuro agli impianti olimpici».