Roma non boicotti il Torino Film Festival

maggio 4th, 2012

Emanuela Minucci – LaStampa

Non è la prima volta che capita. Già due anni fa il Tff di Torino entrò in collisione con la Festa del Cinema di Roma al capitolo date. Allora il festival fu costretto a cedere il passo alla Capitale (dopo aver carezzato l’idea di anticiparla e sistemare la propria kermesse subito dopo quella di Venezia). La questione tenne banco per quasi tutta la durata del Festival. Poi si decise che Torino sarebbe arrivata buona terza. Ora Roma, in qualche modo, con il balletto delle date, torna a minacciare il Tff.

Il neo-direttore artistico Marco Muller, infatti, sembrerebbe pronto a spostare la kermesse romana dall’8 al 18 novembre, di fatto, attaccandola a quella di Torino (che andrà in scena dal

23 novembre al 1˚ dicembre) e, di fatto, come spiegava ieri il deputato Stefano Esposito «agendo in modo scorretto». Secondo l’onorevole del Partito democratico «si tratta di una grave scorrettezza che il sindaco Alemanno aveva smentito e che serve esclusivamente a risolvere i pasticci creati dal primo cittadino della capitale e dalla presidente Polverini, a danno del festival torinese».

Come reagisce l’assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe? Con fermezza, ma anche con fair-play: «Continua a non essere definita la data di svolgimento della prossima edizione del Festival del Cinema di Roma» premette. E aggiunge: «Sappiamo che domani (oggi per chi legge, ndr) è prevista un’importante riunione che, tra l’altro, dovrebbe conferire al maestro Marco Muller l’incarico e approvarne il relativo progetto. Ovviamente noi continuiamo a dare fiducia a quanto dichiarato dal sindaco Alemanno che ha assicurato che non vi sarebbe stata alcuna sovrapposizione nel mese di novembre con il nostro Festival del Cinema». E conclude: «Ricordiamo che quest’anno il Torino Film Festival compirà la sua trentesima edizione e che il posizionamento nel mese di novembre ne ha sempre caratterizzato l’identità. Sarebbe pertanto increscioso se le decisioni assunte dall’importante Festival del cinema di Roma dovessero risultare contrarie alle assicurazioni fornite: si tratterebbe di un evidente danno al nostro Festival, ma anche di una mancanza di lungimiranza per il cinema italiano che, come’è noto ha distribuito i festival principali senza alcuna sovrapposizione, fornendo così al mondo della cinematografia mondiale, dei produttori e dei registi, più occasioni per conoscere nuove produzioni e garantire la maggiore conoscenza possibile».

Insomma, Braccialarghe non arriva a invitare tutti i cinefili d’Italia – nel caso passasse questo «colpo di mano» – a boicottare il festival di Roma per venire poi a quello di Torino, ma siamo lì.

E il Pd, invece parla di aperta presa in giro: «Appena un mese fa, con l’avvento di Muller alla direzione artistica del Festival di Roma – fa notare sempre Esposito – il sindaco Alemanno aveva giurato e spergiurato a Fassino che mai e poi mai il festival romano si sarebbe spostato a novembre finendo per fare ombra al Tff che si svolge in quel periodo da sempre: molto prima che nascesse la Festa del cinema di Roma». Come finirà? I più pensano che Alemanno rispetterà la data di Torino. Altrimenti? «Vedremo il da farsi» promette, asciutto l’assessore Braccialarghe.

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