A SUSA GLI INSEGNANTI VIETANO A VIRANO DI PARLARE E CHIUDONO LE PORTE A CHI RAPPRESENTA LO STATO. GRAVE FATTO DI INTOLLERANZA. ORAMAI IN VALLE DI SUSA COMANDANO SOLO PIU’ I NO TAV

La decisione del Preside dell’Istituto Ferrari di Susa di annullare il dibattito con il Commissario Mario Virano – dopo aver ricevuto una lettera firmata da numerosi docenti che giudicavano inopportuno tale dibattito – non è solo un fatto grave poiché in una scuola pubblica si decide di non far parlare un rappresentante del Governo, ma dimostra, ancora una volta, che in Valle di Susa si è saldamente istituita la ‘libera e autonoma Repubblica della Maddalena’.

E questa volta la responsabilità non è degli antagonisti e degli anarco-insurrezionalisti, ma di un corpo docente che venendo meno a tutti i propri doveri ha deciso di isolare il coraggioso Preside e di sbattere la porta in faccia a un rappresentante dello Stato quale è Mario Virano.

Prendiamo atto che i docenti in questione hanno accolto gli appelli che da giorni circolavano sui siti No Tav (“Fuori Virano dalle scuole della Valsusa”), dimostrando un ben strano senso delle istituzioni e della legalità. Evidentemente tali docenti reputano inopportuno consentire agli studenti valsusini di ascoltare da Virano l’illustrazione precisa e veritiera di un’opera infrastrutturale che interessa il loro territorio, mentre nulla hanno da ridire sul fatto che nella loro scuola si faccia propaganda No Tav.

Siamo di fronte a un preoccupante clima di intolleranza reso ancora più grave dal fatto che riguarda degli insegnanti, ovvero dei dipendenti dello Stato, che dovrebbero trasmettere l’importanza del confronto e del rispetto delle idee. Mi auguro che questa volta il Ministro Francesco Profumo faccia sentire la sua voce.

Per quanto mi riguarda cercherò di stimolarlo in tal senso presentando oggi stesso alla Camera un’Interpellanza urgente.