Interrogazione pinerolo torre pellice

maggio 16th, 2012

–Interrogazione a risposta in Commissione presentata da
STEFANO ESPOSITO
mercoledì 16 maggio 2012,

ESPOSITO
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere – premesso che:
la regione Piemonte e Trenitalia hanno recentemente comunicato l’intenzione di procedere alla soppressione di 12 linee ferroviarie sul territorio regionale e alla loro successiva sostituzione con collegamenti tramite autobus;
in particolare, dal piano di riorganizzazione del trasporto pubblico ferroviario piemontese risultano essere state interessate dalla conversione da rotaia a gomma le linee:Pinerolo-Torre Pellice; Alba-Asti; Alba-Alessandria; Asti-Casale-Mortara; Cuneo-Mondovì; Cuneo-Saluzzo-Savigliano; Novi Ligure-Tortona; Alessandria-Ovada; Casale-Vercelli; Santhià-Arona; Pinerolo-Torre Pellice; Chivasso-Asti; Ceva-Ormea;
alla base della decisione regionale vi sarebbe la non remuneratività degli attuali collegamenti ferroviari, dalla cui soppressione deriverebbe un risparmio stimato in 15 milioni di euro, il cui successivo riutilizzo non parrebbe essere vincolato all’impiego nel settore del trasporto ferroviario locale;
in particolare per quanto riguarda le linee gravitanti sulla provincia di Torino si rileva che la prevista soppressione della Pinerolo Torre Pellice va ad incidere su collegamenti fra alcuni dei centri più importanti della provincia di Torino in contraddizione con progetti di sviluppo ferroviario.
la decisione annunciata dalla regione Piemonte e da Trenitalia, senza preavviso e senza una preventiva consultazione con gli utenti che utilizzano quotidianamente il servizio, potrebbe provocare una serie di disagi per quanto concerne l’aumento dei tempi di percorrenza nel passaggio da rotaia a gomma ed in relazione alla capienza dei mezzi sostitutivi. Gli autobus hanno infatti una capienza massima di 50 posti ed in caso di situazioni di affollamento, potrebbe quindi non essere garantito il diritto degli utenti a viaggiare sul mezzo, pur avendo pagato il biglietto;
la conversione delle 12 linee piemontesi «minori» da rotaia a gomma comporterà inoltre conseguenze negative in merito all’emissione di gas inquinanti connaturati al trasporto su mezzi a motore. Fattispecie questa nettamente in contrasto con gli obiettivi definiti a livello europeo con l’adozione nel 1998 del «Pacchetto clima-energia 20-20-20» volto conseguire gli obiettivi entro il 2020 di ridurre del 20 per cento le emissioni di gas a effetto serra, di portare al 20 per cento il risparmio energetico e di aumentare al 20 per cento il consumo di fonti rinnovabili e a quanto disposto dal Protocollo internazionale di Kyoto, a cui anche l’Italia ha aderito -:
se, anche in qualità di azionista di Ferrovie dello Stato italiano, sia a conoscenza della decisione finalizzata alla sostituzione delle 12 linee ferroviarie di cui in premessa con collegamenti tramite autobus;
se non ritenga che il provvedimento sia antitetico agli indirizzi in materia di tutela ambientale imposti a livello comunitario ed internazionale

 

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