Valsusa, polemica sui manifesti con la lista delle aziende Sì Tav

FABIO TANZILLI – Repubblica

«Queste ditte vogliono distruggere la nostra valle, digli di smettere». Ecco l´ultimo messaggio che i No Tav hanno diffuso lungo tutta la Val Susa, appendendo centinaia di manifesti abusivi contro le imprese che stanno lavorando per il cantiere della Maddalena. Sul manifesto compaiono i nomi, con indirizzi e numeri di telefono, tra cui anche una storica pasticceria di Susa. Ma l´ultima azione dei No Tav non è affatto piaciuta ai sindaci, che durante l´incontro di ieri a Susa con Confindustria e sindacati, hanno duramente condannato quest´ultima azione del movimento. «Mi sono vergognato come valsusino e come amministratore – ha affermato Ferrentino, sindaco di Sant´Antonino – li abbiamo subito rimossi”. La condanna arriva anche da Fracchia, sindaco No Tav di Sant´Ambrogio: «E´ un´azione immorale e incivile». Dei manifesti contro lo imprese ne hanno parlato ieri durante la presentazione del nuovo piano di sviluppo per la Valle, proposto dai 16 principali enti datoriali e sindacali del Piemonte. Da Confindustria alla Cgil-Cisl-Uil, da Confocommercio a Legacoop. Sul piatto 60 milioni: sono una parte della cifra totale (300 milioni) frutto dell´accordo Governo-Regione siglato nel 2008 dalla Bresso e Berlusconi per il nodo di Torino. Di quei 300 milioni, 60 sono stati resi disponibili per la Val Susa. Hanno partecipato all´incontro anche alcuni Comuni No Tav, che hanno chiesto di coinvolgere al tavolo la Comunità Montana di Plano. E questa mattina il movimento andrà nuovamente alla Maddalena per ricostruire il presidio.