OdG Primarie per i Parlamentari

ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO ALLA ASSEMBLEA REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI TORINO

PREMESSA

I risultati delle elezioni amministrative e dei referendum del 12 giugno, la crisi verticale nella tenuta dell’attuale coalizione di maggioranza, aprono una fase nuova nella vita politica del nostro Paese.
L’evoluzione di questa fase e la necessità di un nuovo quadro politico, capace di esprimere un Esecutivo in grado di affrontare i problemi e le sfide a cui l’attuale governo non sa dare risposta, indicano una sola via maestra: quella dello scioglimento delle camere e di nuove elezioni.
Il Partito Democratico deve sentire ed assumere la responsabilità primaria di guidare questa fase, di indicare il percorso che dovrà condurre il Paese fuori dalla crisi politica e democratica nella quale l’ha precipitata il fallimento dell’illusione populista e personalista berlusconiana.
Per assolvere a tale funzione, è necessario attrezzare il PD affinché possa e sappia esprimere un progetto per l’Italia, porlo nelle condizioni di intercettare e rappresentare quel risveglio della coscienza democratica, civica e progressista che è certamente in atto, ma che non è scontato possa trasformarsi in sostegno ad un progetto politico alternativo all’attuale quadro politico.
Siamo chiamati a trovare, in un percorso condiviso e collettivo di elaborazione politica e progettuale, le ragioni della nostra identità, l’orizzonte della nostra visione della democrazia italiana, le priorità della nostra proposta di governo del Paese.
Siamo chiamati anche a mettere in campo una nuova leva di dirigenti politici profondamente rinnovata nelle esperienze, nell’approccio culturale ai problemi del governo, nella relazione con l’elaborazione politica del Partito.
Accanto e insieme a Bersani, va costruita una squadra di governo che non può essere composta, dalle stesse personalità che hanno vissuto e caratterizzato le precedenti esperienze di governo del centro sinistra.
Accanto e insieme a Bersani, da subito e nel minor tempo possibile, questa squadra deve costruire la propria credibilità e rappresentare la credibilità del PD nel guidare il progetto di governo del centro sinistra.
Noi siamo ad un passaggio di fase che non può essere mancato. E’ tempo di costruire un nuovo racconto ed una nuova narrazione. Il nostro racconto non ha più come soggetto l’opposizione al governo in carica. Il nostro racconto, da oggi, ha come soggetto la nostra proposta di governo per il Paese.
Un racconto che oggi non può che partire dalle riforma che più di ogni altra può dare fiato e ossigeno ad un processo di ricostruzione della nostra democrazia rappresentativa.
La riforma elettorale è una priorità ed è un impegno a cui il PD deve dedicare ogni energia, costruendo le condizioni per avviare una discussione parlamentare serrata. Presentando in quella sede la nostra proposta di riforma, che esiste e che è fondata sul sistema maggioritario a doppio turno, con collegi e recupero proporzionale e cercando, nel confronto parlamentare, la sintesi intorno ad una proposta di riforma elettorale con il maggior grado e livello di condivisione.
In ogni caso, per il PD il primo obiettivo è quello di liberare il Paese dall’attuale legge elettorale e dai suoi aspetti più odiosi, su tutte l’impossibilità per gli elettori di scegliere, attraverso l’espressione delle preferenze, i propri rappresentanti.
Per questa ragione, e pur nella consapevolezza che non è con i referendum che si riforma una legge elettorale, ogni iniziativa, anche di natura referendaria, che si prefigge lo scopo di eliminare lo scempio delle liste bloccate non può trovare nel PD né ostilità, né indifferenza ed anzi deve poter contare sul sostegno concreto del nostro Partito.

TUTTO CIO’ PREMESSO

L’Assemblea regionale del Partito Democratico del Piemonte, riunita in Torino il 9 luglio 2011

IMPEGNA

il Segretario regionale e gli organismi dirigenti del Partito

  • A promuovere, con piena partecipazione di tutte le articolazioni territoriali e provinciali del Partito, delle aree e sensibilità che animano il nostro pluralismo interno, dei nostri amministratori e con il coinvolgimento dei soggetti e delle aggregazioni sociali che con noi hanno naturali relazioni di confronto, un percorso serrato di elaborazione culturale e politica sull’identità ed il profilo politico del PD, sul progetto ed il programma per il governo del Paese. Un’elaborazione da offrire, quale contributo originale ed autonomo del partito democratico piemontese alla riflessione avviata con l’ultima direzione nazionale, dal nostro Partito.
  • A promuovere una forte azione di sensibilizzazione e di condivisione della proposta di riforma elettorale avanzata dal PD, fondata sul sistema maggioritario a doppio turno, con collegi e recupero proporzionale.
  • A sostenere qualunque iniziativa, anche di natura referendaria, finalizzata all’eliminazione, nell’attuale legge elettorale, delle liste bloccate ed al ripristino delle preferenze.

 L’Assemblea regionale del Partito Democratico del Piemonte, riunita in Torino il 9 luglio 2011

IMPEGNA INOLTRE

  • il Segretario regionale e gli organismi dirigenti regionali, qualora il Parlamento non dovesse provvedere alla riforma della legge elettorale, mantenendo l’attuale sistema a liste bloccate, a deliberare, adottando i necessari strumenti regolamentari, lo svolgimento di consultazione primarie fra gli elettori per la scelta dei candidati del partito Democratico alle elezioni per il rinnovo di Camera e Senato