COSA INTENDE FARE IL GOVERNO PER FAR RISPETTARE LA SENTENZA ETERNIT?

“Che cosa intende fare il Governo per far rispettare la sentenza del processo Eternit con cui Louis Cartier de Marchienne e Stephan Schmidheiny sono stati condannati a 16 anni di reclusione e al risarcimento dei danni a favore delle parti civili ?”: lo chiedono i Parlamentari del Partito Democratico On. Antonio BOCCUZZI ed On. Stefano ESPOSITO in un’Interrogazione al Ministro della Giustizia (sottoscritta da tutti i parlamentari piemontesi del PD) relativa alla questione del mancato pagamento delle provvisionali da parte degli imputati.
Spiegano l’On. Antonio BOCCUZZI e l’On. Stefano ESPOSITO: “Le parti civili costituitesi nel processo Eternit sono i familiari dei deceduti e numerosi enti locali (come il Comune di Casale), oltre a varie organizzazioni sindacali e di tutela ambientale, l’INAIL, l’INPS, varie Asl (a cominciare da quella di Alessandria) e la Regione Piemonte. Il precedente Governo Berlusconi non ha ritenuto di costituirsi parte civile, fatto esplicitamente criticato nella sentenza di condanna. Per la maggior parte dei casi il Tribunale ha rinviato le parti al giudice civile per la determinazione degli importi, ma per i casi più documentati sono state previste condanne provvisoriamente esecutive per un importo complessivo di 95.115.000 euro. Condanne che devono essere pagate dagli stessi imputati, da una società belga (Etex group) e da tre società svizzere (Becon AG Amindus AG e Anova AG)”.
Si tratta di condanne che prevedono importi pro capite poco più che simbolici: 35.000 euro per i malati di mesotelioma e 30.000 euro per i parenti dei deceduti. Somme più consistenti ,anche se molto lontane dal dovuto, sono state riconosciute agli enti: 15 milioni per l’Inail, 25 milioni per il comune di Casale, 5 milioni per l’Asl di Alessandria, 20 milioni per la Regione Piemonte.
“Finora nessuno dei condannati ha pagato nulla – concludono l’On. Antonio BOCCUZZI e On. Stefano ESPOSITO – e il Tribunale può valutare se il loro comportamento non sia espressione dell’intenzione di sottrarsi dalla condanna. I due imputati, inoltre, non si sono mai presentati al processo, risiedono all’estero e non risultano avere proprietà in Italia. Per questo è urgente un intervento del Governo per far rispettare la sentenza del 13 febbraio”.