No a un’altra estate di violenze

Federica Cravero – repubblica
NON è l’episodio in sé a destare così tanta preoccupazione, ma è il pensiero che l’estate sia solo all’inizio, unito al timore che sia una stagione “calda” come lo scorso anno, con ripetute manifestazioni di protesta. Ancora una volta è la lotta contro la Tav al centro dei pensieri di politici e forze dell’ordine. Sabato sera un gruppo di persone si è staccato dal campeggio No Tav insediato venerdì a Chiomonte e, secondo il resoconto della questura, ha lanciato sassi, bulloni e biglie, anche usando delle fionde, contro gli uomini che proteggono il cantiere, senza provocare feriti. La situazione è rientrata alla normalità in un’oretta. Il movimento contro l’alta velocità nega invece che ci sia stata violenza,
rivendicando solamente l’uso di fumogeni, gavettoni e fuochi artificiali.
«L’inizio del campeggio ha prodotto la ripresa del pericolossissimo tiro al poliziotto — attacca il deputato Pd Stefano Esposito — Spero che nessuno abbia dimenticato cosa è successo l’estate scorsa e le centinaia di poliziotti, carabinieri e finanzieri feriti. Questo ‘gioco’ stupido e vigliacco va fermato subito. Se il campeggio No Tav è funzionale a colpire il cantiere allora lo si sgomberi immediatamente
Anche dal sindacato di polizia Siap arriva la stessa richiesta: «Non vogliamo un’altra estate di violenze — annuncia il segretario provinciale Pietro Di Lorenzo — il Prefetto intervenga immediatamente».
vietando ogni altra iniziativa in programma. Come avevamo previsto il sedicente campeggio studentesco non è altro che un nuovo richiamo alle armi lanciato dai professionisti della violenza. Francamente, dopo un anno, siamo stanchi di fare da bersaglio».