A RISCHIO LE RISORSE EX ART. 20. BALDUZZI SPIEGHI SU COSA FONDAVA LE SUE RASSICURAZIONI E COTA DICA CHE COSA INTENDE FARE

La Giunta regionale ha varato una delibera in cui si annuncia la nascita della Città della Salute e della Scienza di Torino a partire dal 1 luglio.
Nei primi giorni di febbraio il Ministro della Salute Renato Balduzzi aveva assicurato che le risorse per la realizzazione della Città della Salute a Torino e Novara “sono state stanziate e sono disponibili”, come abbiamo potuto leggere sugli organi di informazione.
Dunque, tutto bene? Forse no, visto che sembrerebbe che i 6 miliardi di euro di fondi nazionali per l’edilizia sanitaria “ex articolo 20” non siano più così certi, infatti le risorse sarebbero drasticamente ridotte a un solo miliardo di euro, e non c’è neppure certezza circa lo stanziamento di questo miliardo. Inoltre, il Governo sembrerebbe orientato a finanziare solo i progetti presentati nel 2011, il che vorrebbe dire tagliare fuori il progetto della Città della Salute di Torino che è stato presentato solo nel 2012.
Se così fosse, vorrebbe dire chiudere ogni discussione sulla Città della Salute a Torino come a Novara e riporre ogni progetto in un cassetto. E sarebbe l’ennesimo duro colpo per il nostro territorio.
Sarebbe interessante sapere dal Ministro Balduzzi su che cosa ha fondato le sue rassicurazioni e se è vero che intende rifinanziare il fondo ex articolo 20 (come dichiarato dall’Assessore Monferino ai giornali il 27 febbraio). L’Assessore Paolo Monferino, invece, dovrebbe spiegare su che cosa fondava la sua certezza di avere a disposizione 250 milioni di euro.
E ancora: perché il Presidente Cota ha chiesto recentemente a Napolitano rassicurazioni sullo sblocco dei fondi per le Città della Salute di Torino e Novara? Forse qualche dubbio sulla certezza di quei fondi doveva già circolare.
Al momento, quella che viene presentata dalla Giunta come la Città della Salute non pare essere altro che l’unione di 4 grandi ospedali torinesi.
A questo punto invitiamo Cota e Monferino ad evitare trionfalismi e attendiamo di sapere da loro se sono a conoscenza del rischio di mancato finanziamento dei progetti in questione e che provvedimenti intendono adottare. Occorre fare pressioni sul Governo nazionale affinché l’unione dei quattro ospedali torinesi diventi una vera e propria Città della Salute, ma abbiamo sempre più la sensazione, come denunciamo da mesi, che questa Giunta regionale non sia in grado di dare veramente inizio a un progetto così importante.
L’On. Stefano Esposito presenterà quanto prima un’Interrogazione al Ministro Balduzzi affinché venga fatta chiarezza sulla vicenda.

On. Stefano ESPOSITO
Parlamentare PD
Nino BOETI
Consigliere regionale PD e
Resp. Sanità PD Piemonte