Cancellieri: «Il ministero si costituirà parte civile»

Andrea Gatta – CronacaQui

Anche il ministero dell’Interno si costituirà parte civile nel processo contro gli attivisti No Tav. Lo ha annunciato ieri il ministro Annamaria Cancellieri, specificando di aver «già da tempo richiesto la costituzione di parte civile del ministero» nell’ambito del procedimento, seguendo così nella decisione quanto già avevano fatto sindacati di polizia, rappresentanti delle forze dell’ordine, Ltf e la ditta Italcoge. Non solo, il Viminale ha precisato che «nei giorni scorsi il ministro Cancellieri ha nuovamente sollecitato gli organi competenti affinché la costituzione di parte civile avvenga sin dalle prossime udienze del processo in corso».La scelta era già stata preannunciata ufficiosamente dal ministro Cancellieri, ma mai messa in pratica. Tanto che ieri mattina il deputato Pd Stefano Esposito era intervenuto chiedendo al ministro di prendere definitivamente posizione sul tema. L’esponente democratico aveva inviato una lettera alla titolare dell’Interno auspicando un incontro e chiedendo «di adoperarsi affinché in tempi rapidi venga effettuata la richiesta». «Trovo strano – aveva aggiunto – che il ministero non abbia ancora avanzato la propria richiesta di partecipazione a un processo che riguarda non solo una rilevante questione di ordine pubblico, ma che ha per oggetto l’offesa arrecata a un numero considerevole di suoi dipendenti senza dimenticare gli ingenti danni subiti dai mezzi». Al di là delle motivazioni economiche e tecniche, la partecipazione del Governo avrebbe un valore simbolico notevole. Nel novero delle parti civili ammesse mancano infatti la pubblica amministrazione e la politica. Con la parziale eccezione di Ltf, la società che si occupa della progettazione dell’opera, che è partecipata al 50 per cento da Rfi, il gestore pubblico della rete ferroviaria italiana.