Lettera del presidente CIG riguardo la Torino – Lione

Ministero dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e dell’energia
Commissione intergovernativa italo-francese per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione
Il Presidente
13 luglio 2012

A Mario Virano
Commissario straordinario
per l’asse ferroviario Torino-Lione

Signor Commissario Straordinario,
Sono dispiaciuto del fatto che, a seguito dell’auspicio espresso dal nostro Ministro del Bilancio di definire delle priorità per i progetti ferroviari, le interpretazioni di un quotidiano francese, che – fino a prova contraria – non è diventato il portaparola della nuova maggioranza presidenziale francese, abbiano trovato una tale eco nella stampa italiana del 12 luglio …

E’ evidente che nessuno può mettere in dubbio la legittimità della volontà del Governo francese di stabilire una gerarchia tra i progetti ferroviari da realizzare in Francia – e dunque di ripartirli –, in ragione del fatto che il costo complessivo dei progetti recensiti nello Schema Nazionale delle Infrastrutture di Trasporto rappresenta per lo Stato l’equivalente di alcune dozzine di anni di bilanci consacrati a queste infrastrutture.

Riguardo la Torino-Lione, la sola dichiarazione ufficiale delle nuove autorità francesi da ritenere è quella del Presidente della Repubblica, François Hollande, del 22 giugno scorso a Roma.

A mio avviso questa dichiarazione è estremamente incoraggiante, soprattutto in quanto completata dall’annuncio del vertice bilaterale italo-francese previsto a Lione entro la fine dell’anno con questo dossier come tema centrale.

In quanto Presidente in esercizio della CIG, posso indicare a titolo personale le caratteristiche fattuali del progetto Torino-Lione che lo distinguono, non mettendolo in concorrenza con tutti gli altri, tra i quali una scelta di priorità dovrà essere espressa dal Governo francese:- innanzitutto è l’unico dossier che si basa su un Accordo internazionale che impegna i nostri due Paesi;

  • è un cantiere in corso d’opera con i suoi 9 chilometri di discenderie scavati sul versante francese egli 800 milioni di euro impegnati;
  • è incontestabilmente una forte priorità delle autorità europee che intendono privilegiare la realizzazione delle interconnessioni tra le reti ferroviarie nazionali;
  • beneficia di finanziamenti ripartiti su tre fronti con i contributi dei nostri due Paesi e quello dell’Unione europea ad un tasso privilegiato, come non è il caso di nessun altro progetto;
  • è maggiormente una linea ad alta capacità per le merci piuttosto che una alta velocità per i viaggiatori e costituisce, per questo motivo, un deterrente in favore del trasferimento modale dalla strada alla ferrovia al quale si sono impegnati tutti i Paesi dell’arco alpino firmando la Convenzione alpina;
  • è infine di importanza capitale per gli scambi economici tra i nostri Paesi in quanto crea delle condizioni equilibrate per il loro commercio estero dopo le realizzazioni svizzere del Loestchberg e del Gottardo, che danno e daranno sempre di più un enorme vantaggio a soli scambi Nord/Sud, in caso questa perforazione Est/Ovest – la sola ad essere prevista – dovesse essere rimandata.

Tutti questi elementi mi danno la certa serenità sulle scelte che saranno effettuate dalle autorità francesi nei prossimi mesi in quanto non è sostenibile che i soli scambi Nord/Sud beneficino di infrastrutture del XXImo secolo per attraversare le Alpi e che, allo stesso tempo, gli scambi Est/Ovest attraverso le stesse Alpi rimangano ferme ad un’opera scavata nel XIXmo secolo dal Regno del Piemonte / Sardegna che l’aveva fatto realizzare da una società ferroviaria, ovvero la Compagnia Vittorio Emanuele …

RassicurandoLa dell’azione fiduciosa e risoluta del Presidente in esercizio della CIG in questa prospettiva, La prego di accettare, Signor Commissario Straordinario, i miei migliori saluti.

Louis Besson

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