Interrogazione sul caso dei notai evasori

Come annunciato nei giorni scorsi, ho presentato l’interrogazione sulla brutta vicenda dei notai torinesi che hanno evaso 2,9 milioni di euro di imposte.

Interrogazione:

ESPOSITO. — Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro della giustizia. — Per sapere
– premesso che:
in data 23 luglio 2012 la direzione provinciale di Torino dell’Agenzia delle entrate con un comunicato stampa ha annunciato di aver scoperto un’evasione di 2,9 milioni di euro di imponibili non dichiarati a carico di una decina di notai torinesi;
l’indagine ha accertato che i notai utilizzavano il meccanismo di trasformare i compensi tassati in rimborsi spese anticipati per conto del cliente;
ovviamente il plauso ai funzionari dell’Agenzia delle entrate è totale, ma risulta anomalo, ad avviso dell’interrogante, che la comunicazione pubblica sia risultata monca in quanto i nomi dei notai evasori non sono stati resi noti;
in un momento in cui l’azione del Governo è giustamente proiettata a colpire l’inaccettabile piaga dell’evasione fiscale, risulta all’interrogante quanto meno anomalo che i notai torinesi vengono preservati con l’anonimato, tenendo anche conto del delicatissimo ruolo di pubblici ufficiali che gli stessi svolgono per conto dello Stato e nei confronti dei cittadini –:
se il Governo non ritenga di garantire la necessaria trasparenza sulla questione e quali iniziative intenda assumere, anche effettuando ispezioni e verifiche, qualora ritenga venuto meno il rapporto fiduciario tra Stato e notai evasori. (5-07712)