ARRESTO PASSAMANI E’ CONFERMA MIA DENUNCIA SU RUOLO DEGLI ANTAGONISTI IN VALLE DI SUSA. DOPO ENNESIMA AGGRESSIONE AL CANTIERE SI CHIUDA IL CAMPEGGIO DI CHIOMONTE

Per mesi ho denunciato il ruolo svolto da Massimo Passamani in Valle di Susa quale capo dell’ala militare e violenta del movimento No Tav. Puntualmente sono stato trattato come un ‘estremista’ Sì Tav, colpevole di voler criminalizzare una protesta popolare e, quindi, degno al massimo di un sorriso di circostanza. Oggi la magistratura è intervenuta e Massimo Passamani è stato arrestato con la gravissima accusa di associazione sovversiva.

Ovviamente il mio garantismo non viene meno neppure di fronte a questo signore e vedremo l’esito del processo. Tuttavia i fatti di oggi confermano che il capo dell’anarco-insurrezionalismo italiano aveva stabilito la sua base ideologica e operativa in Valle di Susa e in quel campeggio abusivo di Chiomonte da dove sono partiti i vari attacchi al cantiere e alle forze dell’ordine.

Ora attendo i commenti dei vari intellettuali torinesi che mi attaccavano quando denunciavo il ruolo degli antagonisti e soprattutto mi aspetto di sapere se i valsusini contrari alla Tav prenderanno le distanze da un accusato di sovversione oppure prepareranno striscioni con su scritto “Massimo è uno di noi”. E chissà cosa diranno Perino e Casel, che con Passamani hanno gestito e diretto le cosiddette ‘assemblee popolari’ a Giaglione e Bussoleno?

Nel frattempo, gli amici di Passamani come ritorsione hanno lanciato vernice e uova contro gli operai del cantiere, per fortuna sbagliando mira. Ma questo conferma la necessità che il campeggio abusivo di Chiomonte venga chiuso.