LEGGE 40: IL PD SI IMPEGNI PER CAMBIARE LA NORMATIVA

“Chiediamo al Partito Democratico di farsi promotore di un’iniziativa legislativa volta a superare la legge 40, una legge per troppi aspetti regressiva, ingiusta, inadeguata e contraddittoria. Una legge che va riscritta alla luce della giurisprudenza comunitaria e nazionale, ma soprattutto alla luce dell’esperienza e del vissuto di tante coppie che hanno combattuto nelle aule dei tribunali, che hanno scelto di intraprendere i viaggi della speranza o che sono state costrette a rinunciare al progetto di diventare madri o padri a causa dei limiti posti dalla normativa”: questa la richiesta avanzata da un gruppo di dirigenti del PD torinese con un appello al Segretario Bersani e ai Capigruppo alla Camera e al Senato Dario Franceschini e Anna Finocchiaro.
L’appello “Legge 40: il Partito Democratico si impegni per cambiare la normativa” vede come primi firmatari la Presidente Commissione sanità del Comune di Torino Lucia Centillo e il parlamentare Stefano Esposito. Per i sottoscrittori del documento è “sbagliata la scelta del Governo di ricorrere contro la sentenza della Corte di Strasburgo e invitiamo il Ministro Balduzzi e il Consiglio dei Ministri a ripensare e rivedere la decisione assunta”, perché serve “un approccio laico a questo tema, scientificamente fondato e culturalmente progressista, che proprio un partito plurale come il PD può garantire”.
“Siamo consapevoli – concludono i sottoscrittori dell’appello – della portata dei valori in gioco, che sono quelli della vita, della salute della maternità, e siamo convinti che valori così ‘alti’ non possano essere affrontati dalla politica e dal legislatore se non con un approccio equilibrato, responsabile e quindi metodologicamente ‘laico’. Una sfida urgente che il Partito Democratico vuole e può dimostrare di saper affrontare e vincere”.

Per adesioni all’appello Legge 40: è ora di cambiare
http://www.facebook.com/Legge40
esposito_s@camera.it
luciacentillo@gmail.com

Alla cortese attenzione di:
Segretario nazionale Pier Luigi Bersani
Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati On. Dario Franceschini
Presidente Gruppo PD Senato della Repubblica Sen. Anna Finocchiaro
p.c. al Ministro della Salute Prof. Renato Balduzzi

LEGGE 40: IL PARTITO DEMOCRATICO SI IMPEGNI PER CAMBIARE LA NORMATIVA

La decisione della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, che ha condannato l’Italia per le norme della legge 40 che vietano alle coppie portatrici di malattie genetiche la diagnosi pre-impianto, rappresenta l’occasione per aprire un dibattito interrotto dall’esito del referendum del 2005 e per riscrivere la legge sulla procreazione medicalmente assistita uscendo dalle forzature ideologiche e dalle contrapposizioni che hanno contraddistinto la nascita di una normativa per troppi aspetti regressiva, ingiusta, inadeguata e contraddittoria.
Una legge che va riscritta alla luce della giurisprudenza comunitaria e nazionale, ma soprattutto alla luce dell’esperienza e del vissuto di tante coppie che hanno combattuto nelle aule dei tribunali, che hanno scelto di intraprendere i viaggi della speranza o che sono state costrette a rinunciare al progetto di diventare madri o padri a causa dei limiti posti dalla normativa.
Giudichiamo sbagliata la scelta del Governo di ricorrere contro la sentenza della Corte di Strasburgo e invitiamo il Ministro Balduzzi e il Consiglio dei Ministri a ripensare e rivedere la decisione assunta.
Serve un approccio laico a questo tema, scientificamente fondato e culturalmente progressista, che proprio un partito plurale come il PD può garantire.
Per questo chiediamo al nostro partito di farsi promotore di un’iniziativa legislativa volta a superare la legge 40 alla luce di tre principi che consideriamo fondamentali:
il rispetto e il riconoscimento da parte dello Stato della sfera della vita e delle relazioni tra persone;
il superamento della situazione di disuguaglianza che si è creata tra le coppie, per esempio tra coppie sterili che possono accedere alla fecondazione assistita e coppie portatrici di malattie geneticamente trasmissibili a cui è preclusa, e la discriminazione per ragioni di censo per cui chi è benestante può aggirare la legge recandosi all’estero;
la tutela della salute e il rispetto del rapporto medico-paziente.
Siamo consapevoli della portata dei valori in gioco, che sono quelli della vita, della salute della maternità, e siamo convinti che valori così ‘alti’ non possano essere affrontati dalla politica e dal legislatore se non con un approccio equilibrato, responsabile e quindi metodologicamente ‘laico’.
Una sfida urgente che il Partito Democratico vuole e può dimostrare di saper affrontare e vincere.

Per adesioni all’appello Legge 40: è ora di cambiare
http://www.facebook.com/Legge40
esposito_s@camera.it
luciacentillo@gmail.com

Lucia CENTILLO
(Presidente Commissione Sanità e assistenza Comune di Torino)
On. Stefano ESPOSITO

Andrea BENEDINO
On. Antonio BOCCUZZI
Nino BOETI
Mimmo CARRETTA
Luca CASSIANI
Gioacchino CUNTRO’
Antonio FERRENTINO
Federico FORNARO
Silvia FREGOLENT
Mauro LAUS
Angela MASSAGLIA
Roberto PLACIDO
Caterina ROMEO
On. Anna ROSSOMANDO