Cantiere Tav, l’Avanà “vietata” agli operai

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

«È POSSIBILE che a pagare debbano essere sempre le persone normali?». È la domanda che si pone il sindaco di Chiomonte Renzo Pinard da quando un ordine di servizio consegnato mercoledì a Ltf e a Cmc vieta, per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, a operai e mezzi diretti al cantiere di passare da via dell’Avanà, costringendoli a passare dall’autostrada. E allungare il viaggio di una cinquantina di chilometri e spendere 11 euro e 60 centesimi in più di pedaggio. Una questione che nei giorni scorsi il parlamentare del Pd Stefano Esposito ha posto anche al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri con una interrogazione, rinnovandole l’invito a visitare il cantiere.

Per il pedaggio “extra” e l’accesso obbligato dall’autostrada, in realtà, Sitaf nei giorni scorsi si è detta disponibile prevedere forme di sconto e di abbonamento che riducano l’impatto economico della deviazione. «Non cambia comunque il disagio di chi deve allungare il viaggio quando potrebbe passare tranquillamente dal paese e essere a lavorare in pochi minuti» spiega Pinard che nelle ultime settimane ha ricevuto alcune segnalazioni di operai che, percorrendo via dell’Avanà, sono stati oggetto di parole «poco gentili» da parte dei militanti No Tav che da qualche giorno presidiano l’accesso al cantiere dal lato di Chiomonte. Nulla di troppo nuovo sotto il sole, ma via via che cresce il personale al lavoro alla Maddalena (ora al cantiere ci sono una quarantina di addetti) aumentano anche i problemi di sicurezza e di ordine pubblico.

E per non creare possibili situazioni di tensione, meglio evitare che operai e No Tav si incontrino. Soprattutto visto che il presidio dell’Avanà è destinato ad allargarsi nei prossimi mesi, anche se il sindaco ha già dato mandato ai suoi uffici di avviare una procedura di abuso edilizio a carico degli attivisti. Che però proprio ieri hanno annunciato, assieme al Movimento 5 stelle, una nuova azione legale contro Ltf «perché — ha detto Alberto Perino — alla Maddalena mancano i cartelli informativi che la legge impone per tutti i cantieri. Ce n’è uno solo, ma è incompleto e non si vede» ha detto il leader dei No Tav.

Proprio ieri, tra l’altro, il commissario Mario Virano ha annunciato che è stato fissato il 3 dicembre a Lione il vertice Italia-Francia che dovrà approvare il progetto definitivo della nuova ferrovia. Dopo quella data si riunirà la Commissione intergovernativa per dare il via libera ai lavori del tunnel di base dal lato francese. Per quelli in Italia, ha ricordato Virano, bisognerà aspettare il 2014.