DALLA TAV LE RISORSE PER LA SVOLTA. MA DELLO STANZIAMENTO DI 790 MILIONI NESSUNO SEMBRA ESSERSI ACCORTO.

LETTERA APERTA DEGLI ON. ESPOSITO, BOCCUZZI, PORTAS E DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE FERRENTINO AL SISTEMA ISTITUZIONALE, POLITICO, ECONOMICO E SOCIALE DEL PIEMONTE.

Due giorni fa il Consiglio dei ministri ha deciso lo stanziamento di 790 milioni di euro per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lone. Si tratta della prima tranche delle risorse che nel prossimo triennio dovranno essere impegnate per la realizzazione dell’opera.
E’ uno stanziamento enorme per i nostri territori, secondo solo a quello giunto nella provincia di Torino per la realizzazione delle olimpiadi invernali del 2006. Per chi ragiona ancora con le vecchie lire, sono circa 1600 miliardi della vecchia moneta.
Vogliamo ricordare, per la cronaca, che nel mese di marzo di quest’anno, con una Legge fortemente voluta dai Parlamentari piemontesi, abbiamo garantito 100milioni di euro per la valorizzazione degli impianti post olimpici, ad oggi non un solo euro è stato impegnato.
Eppure a livello piemontese la notizia dello stanziamento dei 790 milioni è stata accolta nella quasi totale indifferenza. Zero commenti, nessuna reazione significativa dal mondo economico, istituzionale, sociale. Quasi che quelle centinaia di milioni di euro avessero lo stesso significato di uno dei tanti stanziamenti che arrivano dal centro per il miglioramento della viabilità stradale, di questi tempi in realtà arrivano i tagli e non i soldi.
Dovrebbe essere evidente a tutti che queste risorse possono rappresentare davvero un punto decisivo di svolta nella situazione di crisi che stiamo vivendo. Sono soldi che non avranno solo un impatto fortissimo nel rilancio del settore delle infrastrutture e delle costruzioni, ma che porteranno con sé ricadute enormi anche sugli altri settori economici e sulle condizioni sociali del territorio interessato.
Lo stanziamento è anche il segno che il lavoro delle istituzioni, del mondo delle imprese e delle associazioni, della politica (quella stessa che mai come in questo momento ha toccato il punto più basso nella considerazione dei cittadini) può portare a risultati di enorme rilievo nella vita dei cittadini e delle comunità interessate.
Forse che tutto ciò merita il silenzio con cui è stato accolto? Non è forse il caso che le istituzioni, il mondo economico e sociale, la politica, trovino al più presto un momento di incontro e di confronto comune per avviare il percorso di utilizzo di quelle risorse, senza perdere un solo attimo per costruire insieme le condizioni della svolta?
Oppure dobbiamo rassegnarci alla linea della lamentazione?
Una comunità che vuole avere un futuro non può farsi prendere dall’apatia e dalla rassegnazione. Nel deserto che la crisi sta provocando nel nostro tessuto economico e sociale, queste risorse sono, probabilmente, l’occasione che aspettavamo per ridare una speranza al nostro territorio e ai nostri concittadini. Ora tocca a noi crederci. Prendiamone tutti coscienza, e agiamo di conseguenza.
Noi, con i limiti di cui siamo consapevoli, cerchiamo di fare il nostro lavoro e fino all’ultimo giorno in cui svolgeremo il nostro incarico istituzionale lavoreremo per la nostra comunità.
Nel ringraziarvi per l’attenzione vi salutiamo cordialmente.

On. Stefano Esposito
On. Antonio Boccuzzi
On. Giacomo Portas
Antonio Ferrentino Consigliere Provincia di Torino