Tagliate le gomme all’auto di Ferrentino, sindaco sì Tav

Meo Ponte – Repubblica
«E’LA quinta volta ma in questo caso mi colpisce di più perché è accaduto nel mio garage, praticamente in casa mia. Ed è come avessero violato la mia intimità… » dice con tono amaro Antonio Ferrentino, sindaco di Sant’Antonino di Susa nonché consigliere provinciale del Pd che ieri mattina ha scoperto che qualcuno era riuscito ad entrare nel suo garage e a bucare tutte e quattro le gomme della sua Ford Focus. «Sul parabrezza anteriore spiega Ferrentino – e sul lunotto posteriore hanno lasciato le fotocopie del volantino del convegno che abbiamo organizzato per il 22 ottobre ad Avigliana sul tema “Val Susa: ora lo sviluppo”. Non è la prima volta che qualcuno si accanisce contro la mia auto, sinora però mi avevano bucato le gomme quando la vettura era parcheggiata in strada. Questa volta invece sono riusciti ad entrare e senza bisogno di forzarne la porta. O avevano la chiave o qualcuno li ha fatti entrare. O forse sono tanto bravi da riuscire ad aprire qualsiasi serratura. Un dato è certo: l’episodio è più inquietanti degli altri. Ora ogni volta che andrà in garage non potrò fare a meno di pensare alla possibilità che possa esserci qualcuno ad aspettarmi… ».

L’episodio sul quale stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Susa e la Digos è stato condannato da esponenti di diverse forze politiche. Tra i primi ad esprimere solidarietà a Ferrentino il deputato democratico Stefano Esposito che ha detto: «Questo ennesimo atto di intimidazione è evidentemente mirato ad impedire il convegno che io e Ferrentino abbiamo organizzato ad Avigliana. Evidentemente la scelta di organizzare una giornata di discussione e confronto sulle prospettive del territorio valsusino tra crisi e opportunità connesse anche alla realizzazione della nuova linea Torino-Lione non piace ad una parte del movimento No Tav che non trova di meglio che sfogare la propria sterile rabbia contro l’auto di Ferrentino». Anche Gianfranco Morgando, segretario del Pd del Piemonte e Paola Bragantini, segretaria cittadina del partito, hanno denunciato «il persistente clima di intimidazione in Val di Susa» e Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd, che con il suo intervento chiuderà l’evento del 22 ottobre, ha sottolineato: «Il convegno che le frange violente dei No Tav intendono impedire si terrà e offrirà a lavoratori, imprenditori e famiglie della valle un contributo politico di fiducia e di programmi per portare avanti un’opera decisa attraverso un percorso democratico…». E Antonio Saitta, presidente della provincia di Torino, ha commentato: «Lanciare intimidazioni contro il convegno sullo sviluppo della valle è un’azione che getta un’ombra preoccupante sul grado di sicurezza e democrazia di chi vive in Val di Susa e contrasta i No Tav, di chi si impegna per il dialogo e la riflessione…».

In realtà nessuno ha rivendicato l’atto di vandalismo contro l’auto di Ferrentino. Anche se gli investigatori ricordano che pochi giorni prima Alberto Perino, il pittoresco leader No Tav, intervenendo in diretta a Radio Black Out, aveva invitato tutti i simpatizzanti del movimenti a boicottare il convegno organizzato da Ferrentino ed Esposito ad Avigliana.