SCIOPERI: “ACCADUTO QUANTO ANNUNCIATO.

Le preoccupazioni da me espresse ieri si sono compiutamente realizzate. E non bisognava essere profeti di professione per immaginare che i No Tav, capeggiati da Askatasuna, avrebbero colto l’occasione della democratica manifestazione della Cgil per sfogare la loro rabbia e la loro frustrazione. Questa mattina a comandare le operazioni ‘paramilitari’ c’erano Giorgio Rossetto, Andrea Bonadonna, Fabio Benintende, Luca Centanni, tutti sotto processo per analoghe azioni. Mi domando perché continuano a poter frequentare liberamente le piazze ed essere in prima fila a comandare le azioni violente…
Oggi a Torino non abbiamo assistito ‘solo’ a fatti vandalici e violenti. Oggi a Torino tre poliziotti sono stati feriti e uno massacrato a colpi di mazza da baseball. Oggi a Torino è stata assaltata , occupata e devastata la sede istituzionale della Provincia, – si è voluto colpire la posizione di Saitta sul tema Tav – i cui simboli sono stati sfregiati.
E tutto continua ad avvenire nel frastornante silenzio della maggior parte della politica che pare essere interessata ad altro, anche se non si capisce che cosa sia quest’altro, poiché la difesa della democrazia e della legalità dovrebbe rappresentarne la preoccupazione principale. Ribadisco ancora una volta che non si può lasciare alle forze dell’ordine – a cui va la mia incondizionata solidarietà – la gestione di un problema che è di natura politica e che richiede l’adozione di misure immediate, determinate e straordinarie. Per essere chiari: bisogna rendere inoffensive le frange fanatiche e violente, cominciando a togliere loro le sedi occupate illegalmente e isolando i loro ‘mandanti morali’.
In attesa di leggere le ferme condanne ai fatti di oggi da parte di Vendola, Curto, Revelli, Pepino, Grillo e altri, mi sto recando all’ospedale CTO per portare la mia solidarietà e vicinanza all’agente ferito.