PER I NO TAV AGGREDIRE L’INFORMAZIONE È SOLO UN DIVERBIO UN PO’ DECISO

Dopo i gravi fatti avvenuti al Tribunale di Torino è arrivato puntuale il ‘comunicato stampa’ del fantomatico Movimento NO TAV. Un nuovo esempio di come questi signori intendono la democrazia, la tolleranza, il rispetto delle istituzioni e delle persone.
L’aggressione all’operatore Rai viene, infatti, derubricata a semplice “diverbio” e a “iniziativa un po’ decisa”. Il tutto accompagnato da sommari riferimenti normativi alla privacy e al divieto di riprese, probabilmente frutto dell’operato del Legal Team, che dimostra un’approssimativa conoscenza dell’argomento, ma, soprattutto, che non serve a cambiare la verità dei fatti, ovvero che si è trattato di un’azione intimidatoria contro un lavoratore e contro la libera informazione.
Ancora una volta, però, a stupirci è il silenzio da parte di tanto mondo della politica, della società civile e dell’intelligenza torinese, che non hanno ritenuto necessario commentare non solo l’aggressione a un giornalista ma la contestazione alla magistratura compiuta in un’aula di giustizia e il relativo assedio al Tribunale, assedio posto in essere tutte le volte che gli imputati No Tav devono venire processati. Evidentemente tutto ciò deve apparire normale e accettabile. Noi non lo riteniamo tale e crediamo che questi episodi confermino come quel che resta del movimento No Tav abbia perso ogni contatto con la realtà e si sia trasformato in un ‘logo’ che copre le azioni di un ricettacolo di intolleranti e fanatici.
Auspicando che l’Ordine degli avvocati possa occuparsi dell’operato del Legal Team, cogliamo l’occasione per sottolineare la codardia del Movimento NO TAV che continua a diramare comunicati stampa anonimi. Vista l’eccellente conoscenza delle normative in materia di informazione e privacy, ci piacerebbe veder comparire una firma in calce a questi comunicati. Assumersi la responsabilità di ciò che si scrive: in questo sta la differenza tra la libertà di espressione e la vigliaccheria clandestina.