ANCORA INTIMIDAZIONI MAFIOSE CONTRO DITTE DELLA VALLE DI SUSA

A poche ore di distanza dai provvedimenti cautelari emessi nei confronti di molti esponenti antagonisti del movimento No Tav, i mezzi della ditta Suppo (che si è occupata di mettere i sigilli alla baita abusiva) sono stati danneggiati e l’azione è stata di fatto ‘rivendicata’ dal sito Notav.info con un comunicato dai toni insultanti e violenti, ovviamente come sempre anonimo.

Siamo di fronte all’ennesimo grave episodio di intimidazione in stile mafioso. Evidentemente in Valle di Susa la cultura mafiosa si è radicata più profondamente di quanto pensassimo. Evidentemente i No Tav non hanno ancora compreso che lo Stato non arretrerà di un millimetro e che i responsabili di violenze, vandalismi e minacce non possono sperare di nascondersi nella clandestinità di un movimento oramai sempre più numericamente ridotto.

L’operato di magistrati e forze dell’ordine deve, però, essere accompagnato da un’azione determinata da parte di tutta la politica e di tutte le istituzioni, a cominciare dalla concreta vicinanza agli imprenditori e ai lavoratori che in Valle di Susa sono costretti a fare i conti con un clima mafioso.

Infine, credo sia giunto il momento di porsi il problema dell’operato di siti come Notav.info, che nulla hanno a che vedere con la libertà di informazione e di critica ma sono chiaramente funzionali ed organici al compimento di azioni illegali.