VENDOLA PUÒ SPIEGARCI PERCHÉ IN PIEMONTE È UN COSTO PAZZESCO E TRA NAPOLI E BARI NO?

Quando Vendola afferma che se avesse vinto le primarie avrebbe cancellato la TAV dimostra di non aver capito perché gli elettori del centrosinistra hanno preferito la concretezza Bersani all’illusionismo del leader di Sel.

Vendola continua a fare demagogia e a parlare di ‘costi pazzeschi’ per la linea ad alta capacità Torino-Lione, un’opera che avrà un costo di circa 2.8 milioni per l’Italia e che l’Ue confinanzierà in modo consistente dal momento che la considera un’opera strategica.

A fronte di questi dati, Vendola dovrebbe spiegarci perché quando torna a casa sua fa il pasdaran della TAV Napoli-Bari, opera che costerà ben 7 miliardi e mezzo e che il governatore della Puglia ha già finanziato con 500 milioni di euro di fondi europei. Ma qualcuno gli chiederà conto di questa incongruenza? Perché i piemontesi devono sopportare un leader di partito che quando viene in Valle di Susa fa l’antagonista e mette in discussione un’infrastruttura fondamentale per il NordOvest e poi, varcato l’Arno, diventa un sostenitore della TAV?