NUOVO GOVERNO DOVRÀ REINTRODURRE GLI INCENTIVI PER ASSUNZIONE LAVORATORI IN MOBILITÀ

IL NUOVO GOVERNO DOVRÀ REINTRODURRE SUBITO
GLI INCENTIVI PER L’ASSUNZIONE DEI LAVORATORI IN MOBILITÀ.
A RISCHIO IL FUTURO DI 42.000 LAVORATORI IN PIEMONTE”.

La Regione Piemonte, con una circolare dell’8 gennaio (qui allegata), ha informato i dirigenti dei Settori Lavoro e i Centri per l’impiego che non è più possibile iscrivere nella lista di mobilità i lavoratori licenziati in forma individuale. Questo in conseguenza del fatto che la Legge di Stabilità 2013 non ha previsto la proroga della norma in questione (legge 236/93) né lo stanziamento necessario a finanziare gli incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, come da me richiesto con un apposito emendamento in sede parlamentare durante la discussione sulla Legge di Stabilità: emendamento respinto con l’assicurazione da parte del Governo che entro la fine del 2012 sarebbe stato varato un provvedimento ad hoc.
Una notizia drammatica che colpisce circa 30.000 lavoratori nella sola Provincia di Torino e 42.000 in tutto il Piemonte. Ieri in alcuni Centri per l’impiego si sono verificati comprensibili momenti di tensione.
La decisione assunta dal Governo Monti e dal Ministro Fornero è grave e inaccettabile e tradisce le promesse fatte in Parlamento.
Dopo il ‘pasticcio esodati’, oggi siamo di fronte ad un altro provvedimento che colpisce i lavoratori più deboli e le loro famiglie. Personalmente condurrò una dura battaglia su questo tema e sono sicuro che uno dei primi provvedimenti che il nuovo Governo di centrosinistra adotterà sarà il rifinanziamento del capitolo relativo agli incentivi per i lavoratori in mobilità.
Vista la presenza del Presidente Monti a Torino, in occasione dell’inaugurazione della stazione di Porta Susa, mi impegno a sottoporgli pubblicamente la necessità di un immediato decreto del Governo per evitare a queste migliaia di persone, che vivono in una situazione drammatica, di dover subire il ‘limbo’ dell’incertezza di queste settimane di campagna elettorale.
Spero che anche i vertici della Regione Piemonte, da Cota all’assessore Porchietto, non si facciano sfuggire l’occasione per avanzare richieste precise a Mario Monti.