“Al cantiere anche il fronte del Sì” Esposito convoca i parlamentari Pd

Maurizio Tropeano – LaStampa

Il 23 marzo al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte non ci saranno solo i parlamentari No Tav (dopo i grillini hanno annunciato la loro partecipazione anche deputati e senatori di Sel). Il senatore del Pd, Stefano Esposito, ultrà del fronte del Sì, ha deciso di invitare i «miei colleghi democratici a visitare il cantiere di un’opera che il nostro partito ha difeso e voluto perché la giudica strategica per il nostro paese».

Difficile capire quanti saranno i parlamentari democratici a raccogliere l’invito: «Non mi aspetto garndi entusiasmi – spiega -. La nostra partecipazione sarebbe un bel segnale nei confronti di chi lavora nel cantiere e del personale delle forze dell’ordine impegnato a difenderlo dagli attacchi violenti degli oppositori». Esposito, comunque, ci sarà e «e mi farò accompagnare da un collaboratore che a titolo gratuito riprenderà lo stato di avanzamento dei lavori e l’andamento dei controlli di grillini e degli esponenti di Sel».

Già perché anche deputati e senatori del partito guidato da Nichi Vendola hanno deciso di partecipare alla marcia da Susa a Bussoleno organizzata dalla Comunità Montana ValsusaValsangone (il presidente del Pd, Sandro Plano, ha chiesto l’autorizzazione alla Questura) e dai comitati No Tav e di chiedere di visitare al mattino l’area di lavoro della Maddalena di Chiomonte. La proposta è arrivata da Giorgio Airaudo, ex segretario regionale della Fiom, da sempre in prima fila accanto al movimento nelle proteste contro il supertreno. Spiega: «Una delegazione di parlamentari con il capogruppo parteciperà al corteo organizzato dalla Comunità Montana e dai comitati No Tav. Vogliamo andare a controllare l’andamento dei lavori alla Maddalena e stiamo valutando la possibilità di farlo insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle».

I parlamentari grillini sono stati i primi ad annunciare una partecipazione di massa alla marcia. L’adesione di Sel è una boccata d’ossigeno a quanti in valle erano preoccupati che la “passeggiata” del 23 marzo potesse essere vista come una manifestazione di partito. Il sindaco Pd di Sant’Antonino di Susa, Antonio Ferrentino, aveva fatto un attacco esplicito. La partecipazione di Sel e quella annunciata anche dal segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, permette ai comitati di rivendicare la trasversalità del movimento popolare rispetto alla politica. Lo spiega Plano: «Porte aperte a tutti i rappresentati istituzionali di qualunque colore politico siano. Sono bene accetti ma è chiaro che i protagonisti sono i comitati popolari e gli amministratori locali». Alla marcia ha aderito anche la Fiom della provincia di Torino.