ISPEZIONARE UN CANTIERE? CONSIGLIO AI COLLEGHI GRILLINI DI STUDIARE LE NORMATIVE RELATIVE AI POTERI DEI PARLAMENTARI

In questi ultimi giorni i Parlamentari Grillini per bocca del Sen. Marco Scibona hanno annunciano la loro volontà di procedere nella loro nuova veste di rappresentanti istituzionali ad un’ispezione del cantiere di Chiomonte.

Mi dispiace dover segnalare ai miei inesperti colleghi che essere Parlamentari della Repubblica non ci pone al di sopra della legge e che la legge, soprattutto per un eletto dal popolo, dovrebbe essere puntualmente conosciuta e rispettata.

Pertanto, mi permetto di segnalare che il potere di ispezione da parte di un Parlamentare è regolato da una legge, la numero 354 /75 art. 67, dal Dpr 230/2000 art. 117, per le strutture carcerarie, da una recente circolare del Ministero degli Interni riguardate le visite ai Cie e dalla legge 206/98 novata nel Dlt 66 del 15 marzo 2010, per quanto riguarda le caserme e le installazioni militari. Tali normative consentono, infatti, l’ispezione presso carceri, camere di sicurezza, Cie e presso strutture militari e installazioni fisse o mobili che ospitano corpi o personale delle forze armate, con un preavviso di 24 ore. L’ultima segnalazione di carattere legislativo in materia riguarda eventuali ispezioni decise dalle Commissioni parlamentari d’indagine che, come noto, hanno poteri similari ai Pm.

Mi pare evidente che il cantiere di Chiomonte, come peraltro dice il nome stesso, non possa essere confuso con un carcere, né con una camera sicurezza, un Cie o una casera. Forse i Parlamentari Grillini hanno confuso il sito strategico di interesse nazionale con un sito militare. La differenza è sostanziale. Laddove volessero fare un’ispezione in base alla legge 206/98 (caserme e affini), segnalo che potrebbero ispezionare esclusivamente le zone del cantiere di Chiomonte dove stazionano le pattuglie delle forze armate, e non ispezionare la restante struttura.

Pertanto, il Sen. Marco Scibona e i suoi colleghi a 5Stelle per poter visitare il cantiere dovranno fare regolare e si spera educata richiesta al soggetto responsabile dello stesso, attendere la risposta, attenersi alle indicazioni che verranno fornite, mantenendo un atteggiamento non riconducibile a quell’arroganza della ‘casta’ da loro tanto contestata. Ricordo, infine, che le normative in materia prevedono che qualunque inosservanza sia punibile con la denuncia per violazione di domicilio. Personalmente ho richiesto a Ltf, soggetto responsabile del cantiere, la possibilità di vistare il sito di Chiomonte e mi atterrò scrupolosamente alle conseguenti indicazioni che mi verranno fornite.

Mi è ovviamente chiaro il tentativo da parte dei 5Stelle di cercare una scusa per organizzare una polemica in punta di diritto, finalizzata probabilmente a farsi respingere la richiesta di visita. Mi auguro che, anche grazie a questa mia puntuale seppur breve illustrazione della normativa, visto che nel movimento No Tav esistono soggetti che più volte hanno usato violenza contro operai e forze dell’ordine (mai riconducibili al Movimento 5Stelle), che rappresentanti delle istituzioni non favoriscano inutili tensioni e si attengano scrupolosamente alle normative vigenti. Chiedo al Prefetto, prima di sabato, di confermare od eventualmente smentire la mia ricostruzione normativa.