VISITA NO TAV DI SALVATORES INSULTO ALL’INTELLIGENZA E BENEDIZIONE DELLA VIOLENZA ANTIDEMOCRATICA

Apprendiamo che il regista Gabriele Salvatores ieri si è recato al presidio No Tav di Vaie e ‘senza tentennamenti’ – come comunicato dal sito Notav.info – ha sposato le ragioni del movimento e promesso che ritornerà con una telecamera.

Credo che Salvatores avrebbe fatto meglio a recarsi a far visita all’operaio vittima di un vigliacco agguato solo qualche giorno fa,agguato rivendicato ufficialmente proprio dal sito Notav.info che tantocalorosamente ha accolto Salvatores in Val di Susa, oppure in visita ai poliziotti, carabinieri e finanzieri che presidiano il cantiere di Chiomonte.

Che nelle stesse ore incui le istituzioni e la magistratura hanno lanciato l’allarme per l’escalation violenta da parte delle frange più fanatiche dei No Tav, un famoso registaritenga di andare ad ascoltare le ragioni dei fiancheggiatori silenti dei gruppi anarco-insurrezionalisti che nel movimento No Tav hanno trovato appoggio ideologico, senza aver mai una preso le distanze dai fatti violenti, costituisce un fatto vergognoso,un insulto all’intelligenza e soprattutto la dimostrazione che negli esponenti di una certo mondo intellettuale non sono mai morte le simpatie verso iviolenti e verso chi, considerandosi avanguardia illuminata, è pronto a calpestare la democrazia e la legalità, anche a costo di fare vittime innocenti.

Caro Salvatores, le voglio ricordare che la legalità è un valore di sinistra e che condannare e combattere la violenza e i violenti è di estrema sinistra. Credo che lei abbia perso un’occasione per capire, ma forse le interessava semplicemente fare uno spot a una certa cultura tardo-settatasettina.