Giusto utilizzare risorse TAV per opere immediatamente cantierabili

Il Consiglio dei Ministri di questo pomeriggio ha definito un piano da 2 miliardi per far partire opere immediatamente cantierabili.
Giustamente, in una fase in cui le risorse finanziarie non sono infinite, i 2 miliardi sono stati individuati tra i finanziamenti di opere che non necessitano immediatamente di quelle risorse come la Torino – Lione o il Terzo Valico del Giovi. In particolare i 500 milioni sui 2 miliardi e 900 stanziati per la Torino – Lione, sono stati trasferiti dal piano finanziario dell’opera al fondo Sblocca cantieri, manutenzione reti e territorio e fondo piccoli Comuni.
Prima che si metta in moto la solita propaganda strumentale No Tav, ci tengo a precisare che questa scelta è da me condivisa, la ritengo corretta e rimango solo in attesa di un comunicato del Governo che confermi che quando sarà approvato il progetto definitivo della Torino – Lione e quindi l’opera sarà cantierabile, le risorse verranno immediatamente ripristinate.
Un governo serio, non tiene immobilizzate risorse, ma le utilizza per le opere che lo richiedono.
Il governo Letta sta operando come opererebbe un qualunque buon padre di famiglia.
Ricordo ai malpensanti che l’impegno politico del Governo Letta e del Parlamento sulla realizzazione della Torino Lione è stato ancora recentemente confermato con atti formali e con stanziamento di risorse per le opere accessorie. Qualunque strumentalizzazione, che capisco, è del tutto priva di fondamento.