NON POSSIAMO ACCETTARE CHE VENGA MESSA A RISCHIO LA VITA DI AGENTI E OPERAI. È GIUNTO IL MOMENTO DA PARTE MIA DI PRENDERE ATTO DELL’IMPOTENZA DELLE ISTITUZIONI

Il cantiere TAV di Chiomonte è stato oggetto, nuovamente, di un duro attacco da parte di una cinquantina di teppisti incappucciati. Potenti bombe carta, bengala sparati ad altezza uomo con mortai contro operai e forze dell’ordine. Per fortuna nessuno si è fatto male. Ma per quanto durerà la fortuna?

L’ala più violenta del movimento No Tav aveva annunciato nuove azioni contro il cantiere per l’estate e, puntualmente, gli antagonisti hanno mantenuto la parola. Credo che non si possa più mettere a rischio l’incolumità e la vita di poliziotti, carabinieri, finanzieri e operai. Evidentemente lo Stato non è in grado di fermare 50 delinquenti che cercano il morto.

Se così è, nonostante la battaglia da me condotta in questi anni, credo sia giunto il momento da parte mia di prendere atto dell’impotenza delle istituzioni e della necessità di mettere al primo posto la vita di chi lavora. Sono consapevole che questo significa accettare una sconfitta per la legalità e la democrazia. Personalmente ne trarrò le dovute conseguenze.