Ora pugno duro con i fermati, solidarietà agli agenti feriti e grazie alle Forze Dell’Ordine

Partendo dal presupposto che il movimento NO TAV oramai è stato rilevato totalmente dall’internazionale Antagonista/Anarcoinsurrezionalista, bisogna prendere atto della loro “coerenza”. Ieri, Francesco Richetto (intervsta su LaStampa di Torino) ci aveva avvisato che avrebbero creato disordini nella notte e stamattina, come purtroppo è successo altre volte, dobbiamo fare i conti col bollettino di guerra che prevede una serie di feriti tra le forze dell’ordine.

Visto che ci avevano avvertiti, hanno pensato bene, per non fare brutte figure, di invitare altri violenti dal resto d’Europa. Questa notte infatti la Val di Susa è stata svenduta ai peggiori antagonisti Italiani, Francesi, Greci ecc ecc.

Fino a quando potremo tollerare una situazione simile? Le violenze perpetrate nella notte hanno portato alla chiusura dell’A32 per via di numerosi copertoni incendiati in una galleria.

E’ sempre più chiaro come l’opposizione al treno non c’entri più nulla con le violenze messe in campo da questi delinquenti, la loro è una battaglia allo stato e come tale va repressa, senza esitazione alcuna.

Nel rivolgere il mio plauso alle Forze dell’Ordine che hanno gestito la situazione in maniera Professionale e Magistrale, vorrei esprimere vicinanza agli agenti feriti ed un auspicio affinchè si utilizzi il pugno duro nei confronti dei fermati che, in diversi casi, erano già stati puniti con fogli di via non rispettati.

Un’ultima annotazione: mi chiedo come mai Francesco Richetto, vero mandante reo confesso dell’assalto di questa notte possa rimanere a piede libero in un paese come l’Italia.

Se vogliamo debellare questa forma di guerra allo stato dobbiamo “decapitare” i mandati politici e le organizzazioni che li sostengono.