Tav: La bufala del disimpegno Francese

La presunta “non volontà” della Francia a realizzare la Nuova Linea Torino Lione è l’ennesima bufala (o bull shit per essere più internazionali) del Movimento NOTAV.

La commissione Mobilité 21, per stessa precisazione del Presidente Duron, considera la Torino Lione un’opera in corso di esecuzione e come tale non  differibile.

Philippe Duron è stato nominato dal Ministro dei Trasporti, nel mese di ottobre 2012, quale presidente di una commissione di dieci membri responsabili della revisione del sistema nazionale delle infrastrutture di trasporto (SNIT).

Il sistema nazionale delle infrastrutture di trasporto (SNIT) individua 75 progetti, con un budget di € 245 miliardi per un periodo di 25 anni: l’obiettivo della commissione MOBILITE’ 21 è quello di formulare proposte in materia di mobilità in generale, ma anche di classificare i progetti in ordine di priorità con l’eccezione di quelli che sono già stati avviati.

Per progetti già avviati s’intendono i progetti i cui lavori sono iniziati, per i quali sono stati aggiudicati i contratti, quelli oggetto di accordi di partenariato pubblico-privato  e oggetto di un trattato internazionale. La linea ferroviaria Torino-Lione, che è oggetto di un trattato internazionale è considerata come progetto avviato, pertanto non è compresa nello studio  MOBILITE’ 21

Philippe Duron  ha comunque espresso il proprio  parere in merito alla Torino Lione  nell’audizione del  COMMISSIONE SULLO SVILUPPO SOSTENIBILE[1] di Mercoledì 10 aprile 2013  in cui interviene su richiesta di due senatori, che richiedono:

M. André Vairetto. “I territori di montagna presentano certamente peculiarità legate all’accessibilità e alla inaccessibilità, dove la costruzione di infrastrutture, attraverso la montagna è ancora molto costosa. Con questo metro, la Torino-Lione, anche se non si trova all’interno del vostro campo di analisi, è una questione di fondamentale importanza per l’urbanizzato di Lione, per i servizi locali, o per i collegamenti tra Francia e Italia”.

M. Jean-Jacques Filleul.  “ … dove è la Torino-Lione? Questo investimento è fondamentale per l’ambiente alpino, l’apertura delle zone di montagna, e le rotte tra la Francia e l’Italia: i finanziamenti sono acquisiti?”

M. Philippe Duron  nella sua replica dichiara chiaramente:

“…. L’Europa ha destinato 13 MLD€ per un certo numero di grandi progetti infrastrutturali. Quando abbiamo incontrato due mesi fa Mathias Ruete, Direttore Generale per l’Energia ei Trasporti della Commissione Europea, ci ha mostrato grande interesse per i progetti francesi volti a integrare meglio il Paese nello spazio europeo. I due progetti per lui più interessanti in questo senso sono la Torino-Lione e la Senna-Nord Europa. Il Presidente della Repubblica, durante il vertice franco-italiano a Lione, aveva condizionato l’attuazione della Torino-Lione al contributo di finanziamento del 40% da parte dell’Unione europea. I pareri raccolti a Bruxelles sono positivi.”

Si allega l’ immagine  a commento della riprogrammazione Mobilité 21, pubblicata dai principali quotidiani francesi, che correttamente, non considera la tratta Torino Lione, già in corso di realizzazione.

Le FIGARO’ , un giornale scandalistico e di opposizione simile ai nostri LIBERO o al FATTO QUOTIDIANO,  ha cercato di travisare la realtà (succede anche in Francia)  è ha pubblicato questa carta,  per annunciare il disimpegno francese dalla Torino Lione.

Le FIGARO’  è stata immediatamente smentito dal Governo Francese.

Risulta poi “faziosamente ridicolo” che i NOTAV continuino a sostenere il “disimpegno francese” anche dopo che i loro siti militanti hanno accertato, con inevitabile scoraggiamento, la verità;  si veda in merito  “Il Tunnel si farà. Punto e basta” scritto da Massimo Bonato il 26 giugno 2013 – http://www.tgvallesusa.it/?p=1409.