SOLIDARIETÀ AI MAGISTRATI.

QUEL CHE RESTA DEL MOVIMENTO NO TAV HA SCELTO DI STARE DALLA PARTE DI CHI È ACCUSATO DI EVERSIONE E NON DALLA PARTE DELLA LEGGE”.

Desidero esprimere la mia vicinanza e il mio sostegno ai Pm della Procura di Torino che in queste ora sono bersaglio di parole e giudizi infamanti da parte dei siti No Tav e di esponenti di quel movimento. Un intero gruppo di magistrati, guidati da Gian Carlo Caselli, viene offeso per il solo fatto di voler far rispettare la legge anche in Valle di Susa. Di fronte a gravissime ipotesi di reato come quella di attentato per finalità terroristiche o di eversione, mi sarei aspettato da parte degli amministratori valsusini, e soprattutto da parte di esponenti ed iscritti al Pd, un serrato e sincero esame di coscienza e una netta presa di distanza dall’antagonismo e dai violenti. Invece, ancora una volta, critiche ai magistrati, difesa aprioristica dei violenti e, soprattutto, la scelta di stare fianco degli antagonisti in una conferenza stampa dai contenuti deliranti e fuori dalla realtà. Forse è giunto il momento di riconoscere a Perino, Plano e compagni che hanno ragione: non esistono No Tav buoni e No Tav cattivi. Quelli che restano, evidentemente, hanno scelto di stare dalla parte degli accusati di terrorismo e contro la magistratura.
A nome mio e dei tanti iscritti e militanti del Pd che rispettano sempre l’operato dei magistrati e la rigorosa applicazione della legge, mi scuso con la Procura di Torino per le parole espresse da singoli iscritti al Partito democratico che, evidentemente, con il Partito democratico non hanno nulla a che vedere.