Pieno Sostegno alla Procura di Torino ed alle Forze dell’Ordine. Respingiamo il tentativo di delegittimazione di Vattimo e degli intellettuali da ombrellone.

L’Onorevole Vattimo, dopo essersi autonominato forse per fini elettorali ad Avvocato d’ufficio dei No Tav violenti, ne ha combinata un’altra.
Nella giornata ferragostana, con la scusa di visitare il carcere delle Vallette, si è fatto accompagnare da Luca Abbà (pluridenunciato e pregiudicato) e Nicoletta Dosio (recentemente fermata e denunciata per i blocchi e le perquisizioni dei TIR sulla A32) dichiarando che i due soggetti in questione fossero sui assistenti parlamentari quando invece è noto a tutti il loro vero ruolo.
La visita è servita esclusivamente ad attaccare nuovamente l’azione della Procura della Repubblica di Torino nei confronti dell’ala violenta e teppistica del movimento no tav.
Uscendo dal carcere delle Vallette, è riuscito ad affermare che i blocchi stradali avvenuti nei giorni scorsi sono stati “pacifici modi di farsi sentire” perchè nessuno da retta ai poveri no tav e che bisognerebbe risparmiare i soldi dei militari in Valle di Susa per utilizzarli per l’emergenza carceraria.
Vorremo informare l’Onorevole Vattimo che nei giorni scorsi, alcuni mitomani no tav, non solo hanno bloccato il traffico (creando disagi agli automobilisti e maggiori costi per gli autotrasportatori) ma hanno anche pensato di sostituirsi allo Stato fermando e perquisendo i Tir in transito bucando le ruote ad uno di essi oltre ad aver cosparso la strada di pericolosissimi chiodi a 4 punte.
Questi non sono modi pacifici di manifestare il proprio dissenso, oltretutto, ricordiamo all’Onorevole che non è affatto vero che nessuno ascolta le ragioni del movimento. Il tracciato è stato modificato diverse volte seguendo la preziosa collaborazione del movimento originario, quello che non aveva nulla a che vedere con gli autonomi, gli anarcoinsurrezionalisti e i teppisti, che oggi sono diventati i nuovi azionisti di maggioranza del movimento.
Su una cosa però ci vede d’accordo, anche noi pensiamo che la spesa per la sicurezza in Valle sia esagerata, è ovvio però che militari e Forze dell’Ordine non sono li in villeggiatura ma a difesa dello Stato e dei Lavoratori dai continui attacchi dei nuovi compagni di viaggio di Gianni Vattimo.
L’Europarlamentare faccia una cosa utile, lanci un appello ai suoi amici No Tav affinchè cessino le violenze in modo da poter disimpegnare le Forze dell’Ordine dal cantiere di Chiomonte.
Polizia, Carabinieri, Finanzieri, Forestali e Militari sono in Val di Susa per sostenere un presidio di legalità, vanno ringraziati e non sbeffeggiati da un parlamentare che ha poche, cattive e strumentali informazioni sullo stato della democrazia in Valle di Susa.
La partita giocata da Vattimo, Erri De Luca e da altri intellettuali da ombrellone ha come obiettivo il tentativo di delegittimare l’azione della Procura della Repubblica di Torino e delle Forze dell’Ordine. Questo tentativo non avrà successo, i Magistrati possono contare sul sostegno nostro, del Partito Democratico e di tutti i cittadini che s’ispirano ai valori della Costituzione Repubblicana e della legalità.
Il dissenso è una straordinaria ricchezza per la democrazia, la violenza ed i violenti vanno perseguiti senza cedimenti ed ipocrisie.

 

Sen. Stefano Esposito
Vicepresidente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)
Raffaele Bianco
Responsabile Comparto Sicurezza e Vicepresidente PD Torino