Da questo governo un segnale importante

Alessandro Mondo – LaStampa

Ora servono fatti concreti, soprattutto sulla Tav: senza dimenticare che questo Governo ha già fatto molto per Torino e per il Piemonte». Anche così, Stefano Esposito, senatore Pd, si augura che quello di Lupi non resti un gesto isolato.

In che senso?

«Dopo il viceministro Fassina, e dopo il ministro Lupi, auspico che altri esponenti del Governo, da Alfano alla Cancellieri, vengano a rendersi conto di persona e a rendere merito al lavoro della Procura. Di certo la giornata di oggi (ndr: ieri per chi legge) segna un punto importante».

Quale?

«Lo Stato non abdica al proprio ruolo e non molla la presa. Certo: le parole non bastano».

Sulla Torino-Lione?

«Vale per la Tav e per il Piemonte in generale, che a seguito della recessione vive una situazione più drammatica di altre parti d’Italia. Tenendo conto, lo ripeto, di quanto ha fatto questo Governo per il nostro territorio».

In termini di risorse?

«Certo. In pochi mesi abbiamo portato a casa un miliardo e mezzo di euro tra “Decreto del Fare, compensazioni per la Tav e finanziamento del Terzo Valico. Non ci sono motivi per lamentarsi».

Quanto hanno pesato, sul fronte della Tav, i segnali allarmanti in arrivo dalla Valle?

«La Tav è un focus specifico, che merita un’attenzione specifica. Di sicuro l’allarme è suonato anche a Roma. E questi segnali di allarme devono essere percepiti non da singoli esponenti del Governo, ma dal Governo nel suo complesso. A maggior ragione, in vista del 5 ottobre».

Che succederà quel giorno?

«Erri De Luca ha già annunciato che parteciperà a una grande manifestazione contro la Tav: dato il senso del suo pensiero, “giusto sabotare la Torino-Lione”, ci sarà chi ne approfitterà per creare un nuovo clima di tensione».