IN VALLE DI SUSA CLIMA MAFIO-TERRORISTICO.

IN VALLE DI SUSA CLIMA MAFIO-TERRORISTICO.
IN ATTESA DI SENTIRE PAROLE CHIARE DI CONDANNA DAGLI INTELLETTUALI, SERVE UNA RISPOSTA IMMEDIATA DELLO STATO

Abbiamo capito in che cosa consisteva la ‘sensazionale accoglienza’ che i No Tav avevano annunciato in occasione dell’arrivo a Torino del Ministro Lupi. A poche ore dall’incontro tra il Ministro e gli imprenditori valsusini da mesi oggetto di intimidazioni, minacce e violenze, un nuovo attentato dinamitardo ha gravemente danneggiato locali e macchinari della Imprebeton.
Quanto avvenuto rappresenta una vera e propria sfida aperta allo Stato, un grave gesto che ha dimostrato come gli appelli al sabotaggio lanciati da Vattimo e De Luca abbiano trovato immediatamente degli entusiastici esecutori.
Cosa deve ancora succedere in Valle di Susa, perché associazioni come ‘Libera’ guidata da don Ciotti, che in tutta Italia conduce una straordinaria battaglia contro le mafie, pronunci una parola contro il clima mafio-terroristico che si respira in Valle di Susa? Cosa deve ancora succedere, perché intransigenti difensori della Costituzione e della legalità come Gustavo Zagrebelsky, denuncino l’attacco allo Stato e alle istituzioni democratiche? Cosa deve ancora succedere, perché l’intellettualità silente della nostra città ritrovi la voce e pronunci una netta condanna della violenza?
Al mio collega di partito Davide Mattiello chiedo se non sia arrivato il momento che la Fabbrica delle E e Benvenuti in Italia promuovano una grande manifestazione contro la criminalità e l’illegalità diffusa in valle di Susa?
Chiedo che il Ministro dell’Interno e il Ministro della Giustizia organizzino rapidamente loro presenza a Torino, perché non è più possibile che la Procura, le forze ordine e le istituzioni locali continuino a condurre da soli questa battaglia. Serve una risposta immediata dello Stato, che si aggiunga ai provvedimenti che Lupi e Fassina hanno annunciato nei giorni scorsi, a cominciare dal dotare le forze dell’ordine di più uomini e mezzi.
Non possiamo lasciare un intero territorio alla mercé di qualche gruppo di mafio-terroristi che hanno come ‘padri putativi’ i vari Vattimo, De Luca e Perino.