OGGI UN ALTRO VELO SULLA VIOLENZA IN VAL DI SUSA È STATO STRAPPATO

L’arresto dei tre attivisti anarchici No Tav effettuati questa mattina dalla Procura di Torino hanno strappato un altro velo sul sistema di violenza e minacce quotidianamente praticate in Valle di Susa. Questa volta si tratta di intimidazioni a una cronista di Repubblica, rea di lavorare per una testata esempio di informazione libera e pluralista. I provvedimenti adottati nei confronti dei tre anarchici confermano quanto preziosa sia l’azione della Procura di Torino e delle forze dell’ordine sia a tutela del libero e democratico dissenso sia a tutela della legalità e delle decisioni democraticamente assunte dallo Stato. Come sempre, attendo la presa di distanza dai violenti e la solidarietà nei confronti delle vittime da parte dei vari Erri De Luca, Gianni Vattimo, Livio Pepino e Maestri vari. Solidarietà a una cronista aggredita e a tutti gli operatori dell’informazione insultati e minacciati di vari loro “allievi”.

A meno che non rientri tra gli atti di lotta legittimi e giustificati, oltre al sabotaggio, anche la caccia al giornalista.